Salecchio


Scarica la traccia


VALLE ANTIGORIO SALECCHIO – CASA FRANCOLI – ALPE VOVA – ANTILLONE

Bellissima passeggiata alla scoperta dei villaggi Walser che si affacciano dall’assolato versante destro della valle Antigorio. Portate alcune auto a Fondovalle, siamo tornati a Passo, (812 m), dove inizia la gita. Seguita la strada che sale a ripidi tornanti per un lungo tratto, l’abbiamo abbandonata prima della galleria, per seguire il sentiero che ci ha portati a Salecchio Inferiore (1322 m). Deviando a N, con una buona mulattiera siamo arrivati a Salecchio Superiore (1509 m) dove c’è il bel rifugio Zum Gora. L’itinerario prosegue in falsopiano, per raggiungere Casa Francoli (1555 m). In leggera discesa, ci siamo inoltrati nella valle del torrente Vova, fino all’omonimo alpeggio (1476 m). Qui la strada scende ripida verso Chioso, ma noi l’abbiamo abbandonata a quota 1400 m circa, per seguire il sentiero che, tagliando l’impervio versante della montagna, ci ha portati ad Antillone (1250 m). Un breve tratto di strada ci a portati a Fondovalle, nei pressi della galleria.

Tempo di salita: 4,30 ore, con calma, comprese le soste
Dislivello: 900 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: E
Condizioni: sentieri ben tracciati e segnalati. Gita da percorrere con calma, godendosi la bellezza dei luoghi


Cistella


  Scarica la traccia


VAL CAIRASCA MONTE CISTELLA DAL CANALE DI SOLCIO

Siamo saliti in auto fino quasi al rifugio. Dall’alpe Solcio, inizia l’ampio canale che si risale integralmente. Arrivati al colle (2600 m circa), si sale a destra (E) e si traversa verso destra sotto una fascia rocciosa, per arrivare al Bivacco Leoni (2803 m). Si continua fino all’ampio crestone roccioso che si risale, con facilità, fino alla croce di vetta.

Tempo di salita: 2,45 ore
Dislivello: 1150 m circa
Difficoltà: EE
Condizioni: neve recente dal colle alla vetta


Gran Paradiso


   Scarica la traccia


VALLE D’AOSTA GRAN PARADISO

Gita finale per il 50° corso di alpinismo del CAI di Villadossola.
Il primo giorno, lasciate le auto nel parcheggio di Pravieux (1834 m), seguendo l’ampia mulattiera ed il comodo sentiero siamo arrivati al rifugio Chabod (2750 m). (Molto bello e confortevole). Il secondo giorno, ritardata la partenza a causa della pioggia battente, abbiamo lasciato il rifugio alle 6 e abbiamo seguito la condotta d’acqua che continua nel vallone. Raggiunta la morena l’abbiamo risalita su tracce di sentiero, raggiungendo in ghiacciaio. Incrociata la traccia che porta alla parete nord del Gran Paradiso, ci siamo spostati sulla destra per aggirare dei grossi seracchi e dirigerci verso la Schiena d’Asino, dove ci siamo fermati a quota 3600 m circa, a causa del maltempo

Tempo della gita: 2 ore primo giorno, 2,30 ore secondo giorno
Dislivello 900 + 800 m circa.
Difficoltà PD-.
Attrezzatura: piccozza, ramponi, casco, corda.
Condizioni: traccia evidente, ghiacciaio in cattive condizioni, con crepacci aperti e ponti instabili.



Ariom Baba

DEVERO PUNTA ESMERALDA VIA ARIOM BABA

Giornata tersa e calda, per affrontare una via di montagna, bella e parcamente attrezzata. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata e la grande parete della Punta Esmeralda dove si incontrano numerose vie moderne. Ariom Baba è tra la Carmagnola e il Crepone. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. Ultimo tiro decisamente più impegnativo degli altri, ma perfettamente attrezzato. La via è attrezzata con qualche spit e qualche chiodo. Tutte le soste sono collegate e abbastanza comode. Discesa in tre doppie sulla via.

Difficoltà: L1 5c, L2 5b, L3 5b, L4 6a+, (TD-);
Tempo di salita: 1,45 ore all’attacco, 2 ore per la via
Sviluppo: 150 m , 4 tiri;
Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 10 rinvii, qualche friends medio-piccolo.
Condizioni: solo qualche lingua di neve all’attacco delle vie.

 

Marbreè


   Scarica la traccia

MONTE BIANCO AIGUILLE MARBREE’

Bellissimo itinerario e giornata spaziale, anche se un po’ troppo calda. Seconda uscita in montagna con il 50° Corso di Alpinismo del CAI di Villadossola. Da Courmayeur, con il nuovo, modernissimo impianto, siamo saliti a Punta Helbronner. Scesi sul ghiacciaio, ci siamo diretti vero il Colle di Rochefort, dove ha inizio la cresta. Il primo tratto è il più impegnativo, con una bella placchetta di III. Poi si prosegue su misto, facile ma a tratti esposto. La vetta principale costringe ad una breve deviazione. Tornati sulla cresta, l’abbiamo percorsa in direzione S fino alla sosta di calata. Una breve doppia (25 m circa), ci deposita sul ghiacciaio, dove riprendiamo la traccia iniziale e torniamo al Rifugio Torino.

Difficoltà: III PD+
Tempo di salita: 45 minuti all’attacco; per la cresta considerate 2-2,30 ore circa.
Attrezzatura: piccozza, ramponi, casco, corda da 60 metri, un paio di rinvii, qualche friend medio piccolo, cordini e fettucce.