Gran Paradiso


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VALLE D’AOSTA GRAN PARADISO

Gita finale per il 50° corso di alpinismo del CAI di Villadossola.
Il primo giorno, lasciate le auto nel parcheggio di Pravieux (1834 m), seguendo l’ampia mulattiera ed il comodo sentiero siamo arrivati al rifugio Chabod (2750 m). (Molto bello e confortevole). Il secondo giorno, ritardata la partenza a causa della pioggia battente, abbiamo lasciato il rifugio alle 6 e abbiamo seguito la condotta d’acqua che continua nel vallone. Raggiunta la morena l’abbiamo risalita su tracce di sentiero, raggiungendo in ghiacciaio. Incrociata la traccia che porta alla parete nord del Gran Paradiso, ci siamo spostati sulla destra per aggirare dei grossi seracchi e dirigerci verso la Schiena d’Asino, dove ci siamo fermati a quota 3600 m circa, a causa del maltempo

Tempo della gita: 2 ore primo giorno, 2,30 ore secondo giorno
Dislivello 900 + 800 m circa.
Difficoltà PD-.
Attrezzatura: piccozza, ramponi, casco, corda.
Condizioni: traccia evidente, ghiacciaio in cattive condizioni, con crepacci aperti e ponti instabili.



Ariom Baba

DEVERO PUNTA ESMERALDA VIA ARIOM BABA

Giornata tersa e calda, per affrontare una via di montagna, bella e parcamente attrezzata. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata e la grande parete della Punta Esmeralda dove si incontrano numerose vie moderne. Ariom Baba è tra la Carmagnola e il Crepone. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. Ultimo tiro decisamente più impegnativo degli altri, ma perfettamente attrezzato. La via è attrezzata con qualche spit e qualche chiodo. Tutte le soste sono collegate e abbastanza comode. Discesa in tre doppie sulla via.

Difficoltà: L1 5c, L2 5b, L3 5b, L4 6a+, (TD-);
Tempo di salita: 1,45 ore all’attacco, 2 ore per la via
Sviluppo: 150 m , 4 tiri;
Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 10 rinvii, qualche friends medio-piccolo.
Condizioni: solo qualche lingua di neve all’attacco delle vie.

 

Marbreè


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MONTE BIANCO AIGUILLE MARBREE’

Bellissimo itinerario e giornata spaziale, anche se un po’ troppo calda. Seconda uscita in montagna con il 50° Corso di Alpinismo del CAI di Villadossola. Da Courmayeur, con il nuovo, modernissimo impianto, siamo saliti a Punta Helbronner. Scesi sul ghiacciaio, ci siamo diretti vero il Colle di Rochefort, dove ha inizio la cresta. Il primo tratto è il più impegnativo, con una bella placchetta di III. Poi si prosegue su misto, facile ma a tratti esposto. La vetta principale costringe ad una breve deviazione. Tornati sulla cresta, l’abbiamo percorsa in direzione S fino alla sosta di calata. Una breve doppia (25 m circa), ci deposita sul ghiacciaio, dove riprendiamo la traccia iniziale e torniamo al Rifugio Torino.

Difficoltà: III PD+
Tempo di salita: 45 minuti all’attacco; per la cresta considerate 2-2,30 ore circa.
Attrezzatura: piccozza, ramponi, casco, corda da 60 metri, un paio di rinvii, qualche friend medio piccolo, cordini e fettucce.