Wiwannihorn via Steinadler 8 Agosto 2023

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Relive ‘Wiwannihorn’


Ero già stato al Wiwanni un paio d’anni fa, a fare una passeggiata fino al rifugio e a vedere da sotto le vie di arrampicata. Questa volta torniamo per affrontare quella che forse è la via più rinomata.

Da Visp si segue la strada che conduce ad Ausserberg e si prosegue in direzione di Niwaech. Al piccolo market del paese o al distributore automatico nella piccola piazza si può acquistare (5 franchi) il pass per percorrere la ripida stradina che conduce a Fuxtritt (1851 m) dove si lascia l’auto. Il sentiero parte ripido. Usciti dal bosco, per ampi pascoli ci si dirige al dosso su cui sorge il bel rifugio (2474 m), già visibile da lontano. Risalito il pendio alle spalle del rifugio seguiamo la traccia di sentiero e ometti che portano all’attacco della via.

L1 4b
L2 4a
L3 4a
breve trasferimento a sinistra, incrociando Hotel Pfui
L4 5a
L5 5b
L6 5a
L7 4c
L8 5a
L9 4a
L10 4a
L11 4a
L12 3c
L13 3c
Tutti i tiri sono sui 25/30 metri

Dall’uscita dell’undicesimo tiro è possibile lasciare la via e salire direttamente alla vetta del Wiwannihorn, percorrendo una facile ma instabile pietraia.
Discesa: dalla croce di vetta seguiamo tracce di passaggio sempre più evidente e ometti della via normale. Quando questa scende la ripida barra rocciosa (bolli blu), c’è la possibilità di assicurarsi su numerosi spit. Nel finale, poco prima di raggiungere la pietraia, alcuni anelli consentono brevi calate. E’ possibile scendere anche percorrendo la cresta fino ad un colle dove due calate di 20 metri riportano sulla pietraia

Tempo: 1,30 ore al rifugio; 40 minuti all’attacco, 4 ore per la via
Dislivello totale: 1330 m circa
Sviluppo: 11 km circa
Difficoltà: 5b; 5a obbligatorio
Attrezzatura: corda da 50/60 m, 14 rinvii, materiale per le doppie, casco.

Condizioni: il sentiero è molto bello e ben tenuto fino al rifugio; poi traccia sulla pietraia. Via molto bella e perfettamente attrezzata. Discesa dalla normale impegnativa. Consigliata conserva protetta.

Assolutamente obbligatoria una sosta al rifugio, gestito dai gentilissimi Barbara e Marco, grandi conoscitori della zona e dispensatori di preziosi consigli


Valle Anzasca Mattmark dal passo del Moro 10 Aprile 2023

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Relive ‘Moro Mattmark’

 

Gita atipica, che comincia in discesa e si conclude in salita, con modesto dislivello ma bellissimi pendii e, oggi, anche bellissima neve.
La meta iniziale doveva essere il Pizzo Antigine, ma la scarsita di neve su tutto il versante ci ha indotti a cambiare itinerario.

Saliti al Passo del Moro con la funivia, abbiamo inizialmente suguito la traccia battuta dal gatto, che sale a sinistra della statua della Madonna. Un’occhiata al versante svizzero ci basta per constatare che, data la scarsa neve, è preferibile salire verso lo skilift del San Pietro e valicare il passo alle pendici dello Joderhorn. Da qui ci si immette nel bellissimo vallone del ghiacciaio di Talliboden, inizialmente con pendenze sostenute e poi più dolci. Abbiamo percorso il vallone fino a quota 2300 m circa dove, visto il progressivo peggioramento delle condizioni della neve con il diminuire della quota. ci siamo fermati

Risalita: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 2 ore.
Dislivello: 750 m circa
Sviluppo: 9 km circa
Difficoltà: MS
– F+

Condizioni: neve sufficiente nel vallone, ma i versanti rocciosi sono tristemente spelati. Venti centimetri di bella polvere all’inizio della discesa, che lascia il posto a crosta portante man mano che si scende.


Sempione Galehorn 5 Marzo 2023

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Relive ‘Galehorn’

Terza uscita con il 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
La neve non è certo abbondante, ma la leggera nevicata della scorsa settimana e l’esposizione favorevole ci hanno consentito di portare a termine una bella gita, con condizioni al di là delle aspettative.

Lasciate le auto a Engiloch (1800 m), scendiamo ad attraversare il Chrummbach seguendo la strada asfaltata. Da qui si possono mettere gli sci e attraversiamo i prati di Chluismatte in direzione SO. Risaliamo il pendio, via via più ripido, fino al lungo diagonale che porta alla cascata. Questo tratto, che con neve ghiacciata può risultare ostico, oggi è in condizioni eccellenti e si risale con facilità. La traccia principale si dirige all’ampio canale sulla destra, ma noi preferiamo allungare l’itineraio e passare dalla bellissima conca dei laghi di Sirwoltu (2411 m). In direzione NO percorriamo i dolci dossi che portano al Sirwoltusattel (2620 m). Togliamo gli sci per una cinquantina di metri per superare un tratto privo di neve e riprendiamo a salire il pendio finale, arrivando con gli sci ai piedi fino a pochi metri dalle antenne che caratterizzano l’ampia vetta (2796 m).

Discesa: scesi al Sirwoltusattel abbiamo percorso la valletta che conduce all’ampio canale che porta sopra alla cascata. Da qui abbiamo ripreso l’itinerario di salita.

Tempo di salita: 3,40 ore.
Dislivello: 1030 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– AD-

Condizioni: neve sufficiente. Dieci centimetri di bella polvere nella parte bassa della gita, ancora con ampi tratti da tracciare. Polvere pressata nel canale esposto a E, trasformata sul pendio finale con un po’ di sastrugi.


Sempione Spitzhorli 26 Febbraio 2023

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Relive ‘Spitzhorli’

Seconda uscita con il 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
Difficile trovare gite con neve soddisfacente, ma al Sempione si riesce sempre a trovare qualcosa di fattibile. Dal cilindro esce uno Spitzhorli che, anche se non ci ha concesso una gran sciata, ha permesso comunque una bella gita.

Lasciate le auto presso l’albergo Monte Leone (1991 m), prima dell’ospizio, ci dirigiamo a N, in piano, per superare la balza rocciosa. Passati dalle baite di Hopsche, incontriamo la strada che taglia il pendio sotto il Tochuhorn, in direzione O. La mancanza di neve ci obbliga a seguirla, anche se con qualche deviazione didattica, fino al bel vallone a quota 2285 m, che risaliamo fino al passo di Usseri Nazlicke (2601 m).
Ora in direzione N, seguendo la dorsale, arriviamo in vetta sci ai piedi (2728 m).

Discesa: per lo stesso itinerario.

Tempo di salita: 3 ore.
Dislivello: 750 m circa
Sviluppo: 10,5 km circa
Difficoltà: MS
– F

Condizioni: neve appena sufficiente. Polvere pressata, un po’ di sastrugi e di vecchie tracce rigelate, unite alla scarsa visibilità, obbligano ad una sciata accorta.


Vallese Augstbordhorn 20 Febbraio 2023

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Relive ‘Augstbordhorn’

Quest’anno la neve dobbiamo cercarla. Ancora lunga trasferta in Svizzera, con gli amici sempre più numerosi del GAM Verta, per questa gita che ci ha regalato una sciata oltre ogni aspettativa.
Da Visp, si risale la valle in direzione S fino a Stalden. Si lascia la strada che porta a Zermatt e si sale a Torbel e poi a Moosalpe, dove si parcheggia nell’ampio piazzale davanti al ristorante

Da Moosalpe (2044 m) si seguono per un breve tratto le piste per prendere poi la stradina che sale nel bosco. Superato un primo skilift si prosegue in direzione S/SO a mezza costa, fino ad attraversare un secondo skilift. Inoltrandoci nella Torbeltalli, risaliamo il versante S dello Schwarzhorn, per deviare poi a O e, risalendo ampi dossi, arriviamo in vetta.

Discesa: per lo stesso itinerario.

Tempo di salita: 2,45 ore.
Dislivello: 950 m circa
Sviluppo: 9,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD

Condizioni: neve sufficiente, anche se non abbondante. Polvere pressata molto bella da sciare in tutta la parte superiore della gita. Nella parte bassa si possono sfruttare le piste.


Gitzifurggu da Leukerbad 11 Febbraio 2023

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Relive ‘Gitzifurggu da Leukerbad’

Ancora lunga trasferta alla ricerca della neve. Questa volta scegliamo il Vallese e la scelta si è dimostrata azzeccata. Questo itinerario in genere è percorso in discesa, sfruttando gli impianti che consentono di portarsi in quota salendo dalla Loetschental

Arrivati a Leukerbad, lasciamo le auto nel parcheggio di Obere Maressen (1441 m, 6 CHF per 7 ore, solo moneta). Calziamo subito gli sci e risaliamo il pendio, inizialmente ripido, fino a intecettare la strada in leggera salita che si inoltra nella valle. Nei pressi del laghetto di Majingsee (1660 m circa), abbandoniamo la strada e risaliamo con qualche difficoltà il letto del torrente e poi ci inoltriamo nel bosco, seguendo il sentiero estivo. Raggiunti i prati di Majingalp, l’itinerario prosegue seguendo all’incirca il tracciato della strada fino a quota 2050 m circa. Senza percorso obbligato, risaliamo i bei dossi in direzione NE, restando sulla sinistra orografica della valle, verso il colle ormai abbastanza vicino. Arrivati a quota 2550 circa, vista l’ora tarda, dicidiamo di fermarci.

Discesa: per lo stesso itinerario fino al bosco, poi, vista la neve crostosa preferiamo seguire la strada, facendo attenzione all’attraversamento di un paio di ripidi canali. Incontrata la pista la seguiamo fino a Leukerbad.

Tempo di salita: 3,45 ore.
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 15,5 km circa
Difficoltà: MS
F+

Condizioni: neve non troppo abbondante , soprattutto nel tratto del torrente, dove il ghiaccio affiora. Salendo le condizioni migliorano, anche come qualità della neve. Nelle vallette poco toccate dal sole ancora neve polverosa e ben sciabile, anche se un po’ tritata dai numerosi passaggi.


Vallese Wiwannihutte 2 Ottobre 2021


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Relive ‘Wiwannihutte’

Da molto tempo volevo venire a visitare quest’angolo di Vallese, di cui mi avevamo magnificato le vie di arrampicata. Per ora mi sono accontentato di un giro escursionistico, ma mi sono ripromesso di tornarci presto, per affrontare la sua bella roccia.

Da Visp si segue la strada che conduce ad Ausserberg e si prosegue in direzione di Niwaech. Al piccolo market del paese si può acquistare (5 franchi) il pass per percorrere la ripida stradina che conduce a Fuxtritt (1851 m) dove si lascia l’auto. Il sentiero parte ripido e, al momento, in alcuni punti è ostruito da tronchi abbattuti, ma comunque facilmente percorribile. Usciti dal bosco, per ampi pascoli ci si dirige al dosso su cui sorge il bel rifugio (2474 m), già visibile da lontano. Alle spalle del rifugio tracce di sentiero e ometti portano all’attacco della via normale di salita. Da qui, costeggiando la parete, si incontrano le varie vie di arrampicata, attrezzate a spit (nomi alla base).

Discesa: tornato al rifugio, dopo una lunga sosta trascorsa a chiacchierare con i gentilissimi gestori (italiani), ho ripercorso per un tratto l’itinerario di salita fino a quota 2340 m circa, per prendere il sentiero segnalato con vernice bianco rossa che si dirige a N e contorna in falsopiano la testata della valle. Raggiunta l’ampia spalla, si comincia a scendere fino ad entrare nel bosco e si prosegue in direzione di Holzrigg, fino ad una croce di legno (1800 m), dove si incontra il sentiero che si dirige a E, con vari saliscendi, e che riporta alla strada, pochi metri a valle del piccolo piazzale dove abbiamo lasciato l’auto Gita molto bella

Tempo salita: 1,30 ore al rifugio comprese le soste.
Dislivello: 600 m al rifugio, 1000 m circa per il giro completo
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: E

Condizioni: buoni sentieri, ben segnalati fino alla croce in legno. Da qui il sentiero è evidente ma non ci sono indicazioni. Solo qualche sporadico segno giallo nero. Rifugio molto accogliente e gestori veramente gentili. Consigliato.

Valle di Goms Blashorn 11 Gennaio 2020


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La valle di Goms è un vero parco giochi per gli scialpinisti: magnifici pendii aperti in alto, boschi ben sciabili, dove è facile trovare neve polverosa, nel fondovalle. Questa volta la scelta è caduta sul Blashorn, una gita bellissima, con uno sviluppo notevole ed un bel finale, con la breve risalita a piedi fino alla bocchetta che porta in cresta, ed il facile tratto di cresta che conduce in vetta.

Partiti da Ulrichen (1350 m) abbiamo preso la strada per il passo Novena (Nufenenpass), chiusa al traffico, tagliando i tornanti. Lasciata la strada, abbiamo risalito i prati prima ed il bosco di larici poi, in direzione E fino a Niwhitte (1896 m), caratterizzata da un’enorme antenna. Continuando a salire ancora in terreno più aperto in direzione E fino a Randstafel 1983m, e si prosegue per il versante N fino a raggiungere Maellige 2204m. Passando a S della punta di Holiecht, quotata 2355 m, abbiamo risalito il canale in direzione SE, fino al colletto a quota 2650 m circa. Scavalcata la grande cornice, con un lungo traverso sulla parte superiore di quel che rimane del piccolo Blasgletscher, ci siamo portati poco sotto la bocchetta bocchetta (2736 m), dove ci siamo fermati, a causa di una grossa cornice che si protendeva sul pendio. Per la discesa, siamo scesi in direzione NNW fino a quota 2450 m e, superato un colletto ci siamo riportati sulle tracce di salita.

Tempo di salita:4,10 ore
Dislivello: 1350 m circa
Sviluppo: 15 km circa
Difficoltà: PD+
Utili i ramponi

Condizioni: come sempre quest’anno la neve ha subito pesantemente l’azione del vento; la parte bassa del percorso, presenta crosta da rigelo, rotta dai numerosi passaggi. Ancora bella polvere nel bosco, dove ha preso meno sole. Sui pendii aperti crosta spesso morbida e ben sciabile; in qualche tratto un po’ cedevole, ma nel complesso una bella sciata.


Sempione Seehorn 6 Luglio 2019


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Relive ‘Sempione Seehorn’

Il Seehorn è una montagna che siamo abituati ad affrontare in condizioni invernali, perché è facile trovare bella neve e, fino al colle, è sicura anche dopo una nevicata. Per questo ero curioso di salirla in condizioni decisamente diverse ed è stata una bella scoperta.

Si parte da Gabi (1228 m) e si attraversa il torrente Laggina su un ponte in ferro. Si segue per un tratto una larga pista nel bosco e la si abbandona nei pressi di una baita, dove si stacca una bella mulattiera che risale ripida in direzione E. Si risale il bosco con un bel percorso che costeggia il torrente. Attraversato un ponte, si esce su ampi prati nei pressi di un gruppo di baite. Proseguendo la salita, la mulattiera diventa un bel sentiero, che porta rapidamente al colle di Furggu (1872 m), dove si incrocia la strada asfaltata che sale dalla Zwischbergen. Qui il sentiero riprende ripido tra radi larici e sbuca nella conca dove è adagiato un laghetto (Seetole 2027 m). Ora si esce dal bosco e il sentiero sale con lunghi diagonali sulla giavina, per portarsi nei pressi della cresta O e arrivare alla vetta, dove si trovano delle brutte antenne ed una piattaforma di atterraggio.

Tempo di salita: 2,20ore, comprese le soste.
Dislivello: 1220
Sviluppo: 11,5 km circa, andata e ritorno
Difficoltà: E

Condizioni: bella gita, molto frequentata e su ottimi sentieri. Dalla vetta si gode di un magnifico panorama sulle montagne del Sempione e della Val Bognanco


Stockhorn 31 Marzo 2019

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Relive ‘Morning Mar 31st’

BINNTAL STOCKHORN

Uscita di finale con il 40° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola. Lo Stockhorn l’avevamo già affrontato con il corso, ma sempre dal versante N. Questa volta abbiamo optato per la salita dal versante S.

Lasciata la macchina a Fald (1519 m), abbiamo preso la strada innevata e l’abbiamo seguita, con qualche taglio, fino alla miniera. Risalito il prato tra bassi cespugli, abbiamo preso il sentiero estivo che attraversa il bosco (segno bianco-giallo su un albero), e che porta ad un ponticello che consente di attraversare agevolmente il torrente. Risalendo il bosco rado, si arriva alle baite di Wissy (1852 m) e di Schare (1979 m). Lasciata la traccia che sale all Massersee e alla punta di Valdeserta, ci siamo diretti a bellissimi piani di Galti Ritze, che abbiamo attraversato, per deviare poi a SO, risalendo l’ampio canale che porta al passo di Furggulti (2352m ). Da qui, puntando dritti a N, abbiamo risalito il pendio ripido che porta sotto alle rocce di vetta. Data l’ora e il caldo, abbiamo preferito evitare il diagonale sotto alle rocce della vetta e ci siamo fermati 50 metri più in basso.

Discesa: per stesso itinerario

Condizioni: buon innevamento su tutto il percorso. Firn sui versanti esposti a S e ancora neve invernale su quelli a N. Qualche metti e togli sulla strada; neve gelata nell’attraversamento del bosco. Utili i rampant.

Tempo di salita: 3,40 ore, comprese le soste
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica.