Maderhutte da Ganterwald 18 Febbraio 2024

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Relive ‘Maderhutte’

Prima uscita per il 45° corso di Scialpinismo con il CAI di Villadossola. La scelta, quasi obbligata, cade su Rothwald

Dal parcheggio di Ganterwald (1725 m), seguiamo brevemente la strada, per risalire poi il bosco in direzione di Rothwald. Superate le case, proseguiamo seguendo la traccia nel bosco, per arrivare al ristorante in cima agli impianti (2232 m). Dopo una breve sosta, ripartiamo in direzione dell’ampio vallone di Bodme, dove ci fermiamo pochi metri sotto alla Maderhutte.

Discesa: per lo stesso itinerario fino all’arrivo degli impianti, dove abbiamo fatto una lunga sosta per prove Artva, poi seguendo la pista fino a Rothwald

Tempo di salita: 3,30 ore.
Dislivello: 900 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD-

Condizioni: neve sufficiente con ancora qualche zona libera da tracce. Neve dura nel bosco e sulla pista; ancora qualche pendio non tracciato nei valloni sotto al bivacco, con bella polvere.


Sempione Forca del Rebbio da Barisal 22 Luglio 2023

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Relive ‘Forca del Rebbio’


La zona del Rebbio siamo più abituati a frequentarla in inverno, quando regala sempre delle grandi sciate, ma anche in estate rimane un posto molto bello e merita una visita.

Partiamo da Barisal (1525 m), lungo la strada che scende a Briga, e percorriamo la sterrata che si inoltra nella valle.
Attraversato il torrente, il sentiero si impenna e ci porta al Bortellhutte (2070 m). Seguiamo il sentiero che si dirige verso il Rebbio e lo abbandoniamo a quota 2150 m circa, per deviare a SE nei magri prati di Bortelalp e raggiungere il Bortelseewji (2463 m). Risalendo la pietraia con un ampio giro in senso orario, raggiungiamo la forca del Rebbio, da dove si apre la vista sulla conca di Veglia.

Discesa: tornati al rifugio, prendiamo il sentiero che si dirige a S e, dopo aver attraversato il torrente, percorre il fianco N dello Spitzhornli. Contornando il vallone di Furggubaum, raggiungiamo Schrickbodo e scendiamo a Loub, dove ritroviamo l’itinerario di salita

Tempo: 3,20 ore per la cima, 7 ore per la gita, comprese le soste
Dislivello: 1350 m circa
Sviluppo: 17,7 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è sempre evidente e ben segnato.


Sempione anello del Tochuhorn 8 Luglio 2023

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Relive ‘Tochuhorn’


La scarsa visibilità ha un po’ rovinato quella che poteva essere una bellissima gita. L’ambiente del Sempione è sempre molto bello e nelle rare aperture abbiamo potuto ammirare le cime ancora innevate che si stagliano a Nord.

Partiamo dal Passo (1991 m) e prendiamo il sentiero che, partendo dietro all’albergo Monte Leone, si dirige a N, per deviare poi a O, passando dalle case di Hopsche. Il sentiero è ampio e ben marcato e di dirige a O, percorrendo tutto il versante S del Tochuhorn. Arrivati al punto quotata 2471 m (cartelli), lasciamo il sentiero che prosegue per Nanzlicke e lo Spitzhorli e risaliamo la spalla O del Tochuhorn fino alla vetta (2661 m).
Tornati al bivio, ci dirigiamo a NE, passando accanto a un laghetto e ci abbassiamo nella Nessultall. Superate alcune baite (2432 m), seguiamo il sentiero lastricato che percorre in piano la pietraia per risalire poi ripidamente su terreno un po’ instabile ad un colletto (2494 m). Scesi sul versante opposto, il sentiero si snoda tra le pietraie, per arrivare poi a Galmji (2373 m). Ora il sentiero percorre le praterie coperte di rododendri e, in breve, ci riporta al Passo.

Tempo: 2 ore per la cima, 4,30 ore per la gita, comprese le soste
Dislivello: 850 m
Sviluppo: 11,2 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è sempre evidente e ben segnato sul percorso ad anello. Tracce di passaggio e ometti per la vetta.


Sempione Magehorn 17 Dicembre 2022

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Relive ‘Magehorn’


Il Magehorn è una classica gita di inizio stagione, di solito fattibile anche dopo una nevicata. La prima parte si svolge in un rado bosco solcato da interessanti canali, dove è facile trovare neve bella. La parte superiore si svolge su ampi pendii aperti. La salita alla calotta sommitale è resa spesso problematica dalla scarsità di neve, in quanto esposta all’azione del vento.

Da Engiloch (1810 m), prima di raggiungere il passo, si lascia l’auto nel piazzale poco oltre il ristorante e si scende ad attraversare il torrente Chrummbach su un ponte. Si risale alla piana di Chluismatte e la si percorre in direzione O. Superato il torrente Ritzibach su un ponticello, si risale il rado bosco spostandosi sulla destra e si costeggia il canale. Usciti dal bosco. Usciti dal Bosco, si risalgono gli ampi pendii in direzione NO. Si aggira a destra il dosso quotato 2387 m e si prosegue il falsopiano per vallette sotto alla parete N del Galehorn. Una breve rampa porta nei pressi della Magelicke (2441 m), dove inizia la cupola sommitale, che si risale destreggiandosi tra i grossi massi fino all’ampia vetta (2622 m).

Discesa: per l’itinerario di salita. Possibili varianti nei canali che scendono verso Nideralp

Tempo di salita: 2,15 ore circa comprese soste
Dislivello: 850 m circa
Sviluppo: 8,5 km circa
Difficoltà: F

Condizioni: poca neve. Nel bosco ottima polvere, ma in alto il vento ha soffiato via la poca che c’era. Per questo motivi ci siamo fermati poco sotto la vetta.


Sempione Maderlicke 15 Gennaio 2022

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MADERLICKE DA GANTERWALD

Relive ‘Maderlicke’

In questo strano inverno caldo e senza neve, l’unica certezza è Rothwald che, anche in queste condizioni, non delude le aspettative.

Dal parcheggio di Ganterwald (1725 m), seguiamo brevenente la strada, per risalire poi il bosco in direzione di Rothwald. Superate le case, proseguiamo seguendo la traccia nel bosco, per arrivare al ristorante in cima agli impianti (2232 m). Dopo una breve sosta, ripartiamo in direzione dell’ampio vallone di Bodme. Passando accanto alla Maderutte, risaliamo il pendio che diventa abbastanza ripido nell’ultimo tratto e raggiungiamo il colle della Maderlicke (2852 m), che si affaccia sulla Chaltwassertalli.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 3,30 ore.
Dislivello: 1150 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD

Condizioni: neve sufficiente con ancora qualche zona libera da tracce. Meteo spettacolare e neve nel complesso buona; polvere alternata a crosta leggera, ma comunque ben sciabile. Dal ristorante fino a quota 2100 abbiamo seguito la pista, poi abbiamo preferito la strada. Considerate le condizioni generali, una buona gita


Sempione Seehorn 6 Luglio 2019


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Relive ‘Sempione Seehorn’

Il Seehorn è una montagna che siamo abituati ad affrontare in condizioni invernali, perché è facile trovare bella neve e, fino al colle, è sicura anche dopo una nevicata. Per questo ero curioso di salirla in condizioni decisamente diverse ed è stata una bella scoperta.

Si parte da Gabi (1228 m) e si attraversa il torrente Laggina su un ponte in ferro. Si segue per un tratto una larga pista nel bosco e la si abbandona nei pressi di una baita, dove si stacca una bella mulattiera che risale ripida in direzione E. Si risale il bosco con un bel percorso che costeggia il torrente. Attraversato un ponte, si esce su ampi prati nei pressi di un gruppo di baite. Proseguendo la salita, la mulattiera diventa un bel sentiero, che porta rapidamente al colle di Furggu (1872 m), dove si incrocia la strada asfaltata che sale dalla Zwischbergen. Qui il sentiero riprende ripido tra radi larici e sbuca nella conca dove è adagiato un laghetto (Seetole 2027 m). Ora si esce dal bosco e il sentiero sale con lunghi diagonali sulla giavina, per portarsi nei pressi della cresta O e arrivare alla vetta, dove si trovano delle brutte antenne ed una piattaforma di atterraggio.

Tempo di salita: 2,20ore, comprese le soste.
Dislivello: 1220
Sviluppo: 11,5 km circa, andata e ritorno
Difficoltà: E

Condizioni: bella gita, molto frequentata e su ottimi sentieri. Dalla vetta si gode di un magnifico panorama sulle montagne del Sempione e della Val Bognanco


Breithorn 16 Marzo 2019

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Relive ‘Sempione Breithorn’

SEMPIONE BREITHORN

Il Breithorn è una classicissima del Sempione, e quasi sempre concede una grande sciata sui suoi magnifici pendii. Oggi la nostra meta era il Leone, ma un vento fortissimo e imprevisto ci ha costretti a rinunciare.

Dall’ospizio (2005 m) abbiamo risalito i pendii che portano al caratteristico masso, sormontato da una croce, per aggirare la base della cresta NO dell’Hubschhorn. Perdendo leggermente quota, abbiamo percorso con molta prudenza il ripido traverso sotto alla parete dell’ Hubschhorn e siamo scesi nel vallone glaciale e abbiamo risalito il ghiacciaio di Homattu fino al colle del Breithorn (3360 m), dove soffiava un vento fortissimo; abbiamo proseguito per qualche centimaio di metri, perdendo quota sul ghiacciaio di Alpje, nella speranza che il vento calasse, ma dipo poco abbiamo rinunciato

Condizioni: buon innevamento su tutto il percorso. Crosta un po’ cedevole fino al sasso quadro, poi neve dura ma non ghiacciata, che non ha rimollato nonostante le temperature elevate. Il vento ha spazzato completamente tutta la neve nuova, ammucchiandola nei valloncelli e lasciando scoperta la neve dura sottostante. Il traverso sotto l’Hubschhorn era una delle zone di accumulo e ha richiesto molta attenzione nell’attraversamento.

Tempo di salita: 4,15 ore, comprese le soste
Dislivello: 1400 m circa
Sviluppo: 13,8 km circa
Difficoltà: BS/AD

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica. Utili i rampant per il tratto che porta in vetta

Magehorn 3 Marzo 2019

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Relive ‘Morning Mar 3rd’

SEMPIONE MAGEHORN

Il Magehorn è una bella gita invernale, non difficile e non troppo lunga; ideale per un corso di scialpinismo. Anche per questo motivo è stata scelta per questa seconda uscita con il 40° corso di Scialpinismo del CAI di Villadossola

Da Engiloch (1769 m), si scende ad attraversare il torrente Chrummbach su un ponte. Seguito per in tratto il corso del torrente, lo si abbandona per attraversare su un altro ponticello il Ritzibach e risalire il bel bosco rado, in direzione O. Usciti dal bosco, si risalgono i pendii aperti do Hotosse, costeggiando il versante del Galehorn. Un lungo diagonale in falsopiano e una ripida salita portano alla sella quotata 2441 m alla base della cupola finale. Da qui, destreggiandosi tra i sassi, in breve si raggiunge la vetta (2620 m)

Condizioni: buon innevamento su tutto il percorso. neve dura ma non ghiacciata, che non ha rimollato nonostante le temperature elevate. Pendio finale ben innevato, percorribile sci ai piedi fino in vetta.

Tempo di salita: 2,45 ore, comprese le soste
Dislivello: 850 m circa
Sviluppo: 9,6 km circa
Difficoltà: BS/F+

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica. Utili i rampant per il tratto che porta in vetta

Passo Terrarossa 12 Gennaio 2019

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Relive ‘Sempione Passo Terrarossa’

SEMPIONE PASSO TERRAROSSA

Il passo Terrarossa è una piccola sella, a quota 2900 m, lungo la cresta SE del Terrarossa. Non è una meta molto frequentata, ma meriterebbe di diventare una classica, per la bellezza dell’itinerario e per le condizioni della neve, spesso ottime.

Partiti da Ganterwald, poco oltre Rothwald, abbiamo seguito la strada che sale verso Wase. Raggiunti i paravalanghe, abbiamo risalito i prati verso le case di Wasenalp, per proseguire poi in direzione dell’Hohture. Prima di raggiungere Wintrigmatta abbiamo deviato a S, seguendo per un tratto la pista. Proseguendo nella stessa direzione, abbiamo risalito tutta la Wasmertally, in direzione della sella sempre ben visibile. Il pendio diventa ripido e porta ad un ripiano, poco sotto alla sella. Da cui si può salire a sinistra un bel canale ampio e ripido in direzione del Terrarossa, o salire il ripido pendio che porta alla sella, dove si lasciano gli sci, e raggiungere in pochi minuti la cima senza nome, quotata 2946 m. Oggi il pendio finale che porta alla sella era stato spazzato dal vento e piuttosto duro, quindi abbiamo preferito fermarci al piano, per goderci i 20 cm bellissima polvere che abbiamo trovato su tutto il resto dell’itinerario.

Discesa per lo stesso itinerario

Condizioni: innevamento buono. I pendii che portano al passo, ad esclusione degli ultimi 100 m, non hanno subito l’azione del vento e, al momento della gita, si presentavano sicuri. Utili i rampant per l’ultimo tratto.
L’itinerario affronta pendii ripidi e deve essere valutato con attenzione.

Tempo di salita: 3 ore, comprese le soste
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 11,8 km circa
Difficoltà: BS

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica

Galehorn 15 Dicembre 2018

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Relive ‘Morning Dec 15th’

SEMPIONE GALEHORN

Partiti con l’intenzione di salire al Sirwoltehorn, abbiamo cambiato idea quando  siamo arrivati alla cresta e abbiamo trovato il pendio finale con neve molto dura, che avrebbe reso faticosa la salita e poco divertente la discesa. Abbiamo cosi ripiegato sul Galehorn, nella speranza di trovare condizioni migliori.

Partiti da Engiloch, siamo scesi alla piana di Chlusmatte per risalire verso Wisse Bode. La traccia si mantiene alta sul pendio e il canale accanto alla cascata si passa con facilità. Superato il lago superiore di Sirwolte, ci siamo diretti alla cresta del Sirwoltehorn, che abbiamo raggiunto a quota 2660 m. Viste le condizioni del pendio, decidiamo di scendere e riprendere la traccia che sale al Galehorn. La neve sul pendio finale è dura, ma si sale con tranquillità anche senza rampant.

Discesa per lo stesso itinerario, con la variante che ci ha portati a percorrere i bei canaloni a nord del lago superiore.

Condizioni: neve rimaneggiata dal vento su tutto il percorso, con qualche tratto duro e altri con polvere compressa. Nel complesso una discreta sciata. Qualche attenzione va prestata ai blocchi gelati, residui di una vecchia valanga sui pendii sopra Clusematte. 

Tempo di salita: 3,30 ore, comprese le soste e le deviazioni
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 10,5 km circa
Difficoltà: BS

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica