Passo Terrarossa 12 Gennaio 2019

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Relive ‘Sempione Passo Terrarossa’

SEMPIONE PASSO TERRAROSSA

Il passo Terrarossa è una piccola sella, a quota 2900 m, lungo la cresta SE del Terrarossa. Non è una meta molto frequentata, ma meriterebbe di diventare una classica, per la bellezza dell’itinerario e per le condizioni della neve, spesso ottime.

Partiti da Ganterwald, poco oltre Rothwald, abbiamo seguito la strada che sale verso Wase. Raggiunti i paravalanghe, abbiamo risalito i prati verso le case di Wasenalp, per proseguire poi in direzione dell’Hohture. Prima di raggiungere Wintrigmatta abbiamo deviato a S, seguendo per un tratto la pista. Proseguendo nella stessa direzione, abbiamo risalito tutta la Wasmertally, in direzione della sella sempre ben visibile. Il pendio diventa ripido e porta ad un ripiano, poco sotto alla sella. Da cui si può salire a sinistra un bel canale ampio e ripido in direzione del Terrarossa, o salire il ripido pendio che porta alla sella, dove si lasciano gli sci, e raggiungere in pochi minuti la cima senza nome, quotata 2946 m. Oggi il pendio finale che porta alla sella era stato spazzato dal vento e piuttosto duro, quindi abbiamo preferito fermarci al piano, per goderci i 20 cm bellissima polvere che abbiamo trovato su tutto il resto dell’itinerario.

Discesa per lo stesso itinerario

Condizioni: innevamento buono. I pendii che portano al passo, ad esclusione degli ultimi 100 m, non hanno subito l’azione del vento e, al momento della gita, si presentavano sicuri. Utili i rampant per l’ultimo tratto.
L’itinerario affronta pendii ripidi e deve essere valutato con attenzione.

Tempo di salita: 3 ore, comprese le soste
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 11,8 km circa
Difficoltà: BS

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica

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Galehorn 15 Dicembre 2018

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Relive ‘Morning Dec 15th’

SEMPIONE GALEHORN

Partiti con l’intenzione di salire al Sirwoltehorn, abbiamo cambiato idea quando  siamo arrivati alla cresta e abbiamo trovato il pendio finale con neve molto dura, che avrebbe reso faticosa la salita e poco divertente la discesa. Abbiamo cosi ripiegato sul Galehorn, nella speranza di trovare condizioni migliori.

Partiti da Engiloch, siamo scesi alla piana di Chlusmatte per risalire verso Wisse Bode. La traccia si mantiene alta sul pendio e il canale accanto alla cascata si passa con facilità. Superato il lago superiore di Sirwolte, ci siamo diretti alla cresta del Sirwoltehorn, che abbiamo raggiunto a quota 2660 m. Viste le condizioni del pendio, decidiamo di scendere e riprendere la traccia che sale al Galehorn. La neve sul pendio finale è dura, ma si sale con tranquillità anche senza rampant.

Discesa per lo stesso itinerario, con la variante che ci ha portati a percorrere i bei canaloni a nord del lago superiore.

Condizioni: neve rimaneggiata dal vento su tutto il percorso, con qualche tratto duro e altri con polvere compressa. Nel complesso una discreta sciata. Qualche attenzione va prestata ai blocchi gelati, residui di una vecchia valanga sui pendii sopra Clusematte. 

Tempo di salita: 3,30 ore, comprese le soste e le deviazioni
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 10,5 km circa
Difficoltà: BS

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica

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Schilthorn da Egga 11 agosto 2018

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Relive ‘Morning Aug 11th’

 

SEMPIONE SCHILTHORN

Gita inconsueta, da effettuare a piedi, ma bella e varia; molto più frequentata nel periodo invernale con gli sci. Il percorso parte da Egga (1580 m), dove un bel sentiero parte accanto alla segheria e sale nel bosco, a tagliare i tornanti della strada che porta a Rosbodestaffel (1930 m). Raggiunto l’alpe, si prosegue su buon sentiero fino a quota 2100 circa, dove lo si abbandona per dirigersi nel vallone in direzione ONO. Qui non c’è più sentiero, solo qualche traccia di passaggio e qualche raro ometto.  Superati alcuni nevai il pendio si fa ripido e il terreno più inconsistente. Si risalgono pietraie e pendii erbosi sfruttando le cenge e e i canali, facendo attenzione a non smuovete troppo le pietre. Noi abbiamo raggiunto la spalla N pochi metri sotto alla cima, per risalire poi alla croce di vetta arrampicando su facili roccette (I-II) un po’ esposte.

Discesa: ci siamo diretti a S, fino al  colle dove sbuca anche l’itineratio scialpinistico, per percorrere con cautela dei ripidi canalini franoso, che ci hanno consentito di raggiungere i nevai. Ritrovato l’itinerario di salita,  l’abbiamo ripercorso fino a Egga.

L’itinerario non è segnato, quindi le difficoltà possono variare in base alla scelta del percorso. La parte alta della gita è su terreno franoso e instabile, da affrontare con le dovuta cautela.

Tempo di salita: 2,50 ore
Dislivello: 1220 m circa
Sviluppo: 10 km circa
Difficoltà: EEA

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Punta d’Aurona-Furggubaumhorn 4 Agosto 2018

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Guarda il percorso in Relive ‘Punta d’Aurona’

SEMPIONE PUNTA D’AURONA FURGGUBAUMHORN

Gita bellissima, con un dislivello contenuto ma un discreto sviluppo e, soprattutto, una cresta finale alpinistica, con passaggi di II, che rende molto divertente la salita. Dalla vetta stupendo panorama su Terrarossa, Leone, Veglia e Rebbio.

Da Rothwald si sale in auto fino a Wintrigmatte (2042 m), dove si parcheggia a lato della strada. Superato un cancello per gli animali, la strada prosegue in leggera salita, in direzione N, per poi deviare a E e aggirare l’Hohture. Con qualche saliscendi si supera la valletta di Alpji, per risalire poi a superare lo spallone N del Terrarossa. Entrati nella Valle di Furggubaum, si prosegue per un lungo tratto in direzione E, per poi iniziare la salita verso la Forca d’Aurona. Attraversato un piccolo nevaio, una serie di gradini in ferro, catene e cordine metalliche, aiuta a superare il ripido tratto che conduce al colle, dove sorge un bivacco (2686 m).
Qui inizia la larga cresta che, in direzione NE, porta alla Punta d’Aurona (2984 m). La cresta non è difficile, ma alcuni passaggi sono esposti e richiedono un minimo di esperienza di arrampicata. I passaggi più insidiosi sono protetti da alcuni spit. La roccia è nel complesso buona, ma attenzione ai sassi mobili.

Discesa: per lo stesso itinerario. Volendo, dal colle è possibile scendere verso Veglia

Tempo di salita: 3,15 ore
Dislivello: 1000 m circa con le risalite
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: EE fino alla Forca d’Aurona, F+ la cresta

Attrezzatura: utile uno spezzone di corda

 

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Punta del Rebbio 21 Aprile 2018

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SEMPIONE PUNTA DEL REBBIO

Il Rebbio è una delle più belle gite della zona e lo ha dimostrato anche oggi.  Purtroppo qualche inconveniente ci ha attardati in salita e, data l’ora tarda e il caldo, abbiamo deciso di fermarci al colle.

Partiti a piedi dal tornante di Berisal,  a causa di una grossa valanga che ha investito la strada. Dopo poche decine di metri abbiamo messo gli sci e percorso la strada che si inoltra nella valle. Superata un’altra valanga abbiamo attraversato il torrente, invisibile sotto alla spessa coltre di neve, e abbiamo attaccato la salita, subito ripida, che porta al rifugio Bortel. Superato il rifugio, si prosegue per dossi e vallette in ambiente aperto e bellissimo, per raggiungere il ghiacciao Bortel. Un diagonale verso destra porta al colletto dove inizia la cresta.

Discesa su neve molto varia: granita da rigelo in alto, poi bellissima moquette fino al Rifugio. Tratto molto pesante poco sotto il rifugio e infine marcia ma sciabile fino alla strada.

Tempo di salita: 5 ore.

Dislivello:  1500 m circa
Sviluppo: 14 km circa
Difficoltà: BS (BSA con la cresta)

Condizioni: tanta neve già dalla partenza e rigelo discreto, soprattutto sopra i 2000 metri. Grosse valanghe attraversano la strada che da Berisal porta a Tamatte e costringono a un po’ di ravanage. La salita al Rifugio Bortel è ripida e l’itinerario va valutato con attenzione. Cresta in ottime condizioni e ben tracciata. Anche qui tanta neve: meglio affrontarla presto, prima che rimolli.


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Passo Terrarossa 8 aprile 2018


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SEMPIONE PASSO TERRAROSSA DA ROTHWALD

Ultima uscita per il 39° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
Quest’anno l’inverno non da tregua e anche questa gita è stata condizionata dalle avverse condizioni meteo.
La nebbia fitta e il vento sul versante meridionale ci ha fatto proseguire fino a Rothwald, dove il tempo era decisamente migliore.

Partiti dagli impianti di Rothwald, abbiamo risalito le piste, ormai chiuse ma abbondantemente innevate, fino alla fine della prima ancora. Abbiamo poi proseguito in direzione SE fino a quota 2300 m, per deviare decisamente a E per entrare nell’ampio vallone della Wasmertally, che abbiamo risalito, in direzione S, fino a quota 2700 m circa. Il colle era avvolto dalla nebbia, quindi abbiamo preferito fermarci poco sotto.

Discesa su neve varia, a tratti un po’ di crosta ma mediamente ben sciabile

Tempo di salita: 3 ore.

Dislivello:  1000 m circa
Sviluppo: 10,9 km circa
Difficoltà: BS

Condizioni: innevamento decisamente abbondante. I pendii che portano al passo non hanno subito l’azione del vento e, al momento della gita, si presentavano sicuri. L’itinerario affronta pendii ripidi e deve essere valutato con attenzione.


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Seehorn 18 marzo 2018


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SEMPIONE SEEHORN

Il maltempo persistente degli ultimi giorni, unito ad un pericolo 4 del bollettino ARPA, inducono a scelte conservative, per questa quarta uscita del 39° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola. La scelta ricade sul Seehorn, che consente una tranquilla salita protetta dal bosco, frammezzata da ampi pascoli degli alpeggi alti, che lasciano spazio per una divertente sciata. La pala finale, anche se non eccessivamente carica, è stata prudentemente evitata, anche in considerazione del gruppo molto numeroso.

Tempo di salita: 2,15 ore.
Dislivello: 850 m circa al lago, 1200 alla vetta
Sviluppo: 8,5 km circa
Difficoltà: MS fino al laghetto; BS per la vetta

Condizioni: 15 centimetri di neve fresca su crosta umida portante fino a quota 1500 circa, poi polvere più abbondante su fondo più consistente. 25/30 centimetri di neve fresca e leggera al lago. Ottima sciata fino al ripido tratto finale, sotto alle ultime baite di Hubelti, dove l’innevamento è sufficiente, ma la discesa nel bosco va affrontata con circospezione.



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Hohture 13 Gennaio 2018

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SEMPIONE HOHTURE DA ROTHWALD

La neve questa volta non manca, anzi, forse è troppa. Mettiamo da parte mete più ambiziose (siamo solo a inizio stagione), e optiamo per un itinerario abbastanza sicuro.

Per variare un po’, partiamo da Ganterwald (albergo rosa 1724 m) e seguiamo la strada fino ai paravalanghe. Risaliti i prati fino a Wase, riprendiamo la strada che ci porta  a Winrtigmatte, dove  la abbandoniamo per dirigerci verso il paravalanghe. Raggiunta la spalla della montagna, l’abbiamo seguita fino alla cima (2409 m)

Tempo di salita: 1,45 ore.

Dislivello: 700 m circa
Sviluppo: 7,5 km circa
Difficoltà: MS

Condizioni: innevamento finalmente abbondante. I pendii più ripidi hanno già scaricato e la neve si sta gradualmente assestando. Polvere molto bella e leggera. Solo qualche inizio di formazione di crosta, che al momento non è quasi avvertibile. Sciata spettacolare.



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Punta di Valdeserta 23 Dicembre 2017


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VALLE DI GOMS (CH) PUNTA DI VALDESERTA (quota 2700 m) DA FALD

Questa è una gita che avevo in mente da molto tempo, per la bellezza del paesaggio e dei pendii e le condizioni mi sembravano ideali. Non avevo fatto i conti con il vento che, come troppo spesso accade, ha soffiato forte in quota. La quantità di sassi affioranti ci ha costretti a fermarci a quota 2700 m circa.

Si parte da Fald (1500 m), frazione di Binn, seguendo la strada che sale dolcemente sulla sinistra orografica della Binna. Dopo un paio di tornanti, appena superato il torrente Lenge Bach, si lascia la strada e si risale il pendio, tra bassi cespugli di ontano. Un segno giallo su un albero al limite del bosco indica il sentiero estivo, che conviene seguire fino al ponticello che consente di attraversare il torrente. Il bosco si fa più rado e si sale senza percorso obbligato. Proseguire in direzione S e raggiungere Share. Deviando a ESE si risale un piccolo dosso quotato 2136 m, per scendere verso il Massersee. Qui ci si sposta a destra, per prendere la spalla che immette nella valle di Hotal, che si risale fino al Mittelbergpass (2824 m), dove si lasciano gli sci. In una ventina di minuti, eventualmente con i ramponi, si raggiunge l’affilata vetta. Noi, a causa della scarsità di neve, ci siamo fermati a quota 2700 m circa.

Tempo di salita: 4 ore circa.
Dislivello: 1200 m circa
Sviluppo: 9,7 km circa
Difficoltà: BS

Condizioni: buone condizioni di innevamento fino al lago di Massersee, poi il manto via via diminuisce, a causa dell’erosione del vento. Comunque ottima sciata in alto, su neve fredda a volte compattata dal vento e polvere spettacolare da 2400 m in giù.


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Limidario 16 Dicembre 2017


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TICINO (CH) MONTE LIMIDARIO DA CORTACCIO

Il Limidario è una gita che non si riesce a fare tutti gli anni, per la partenza a bassa quota e per la vicinanza al lago, che mitiga il clima. Per questo abbiamo approfittato della recente nevicata per tornare a questa bella meta, che regala un panorama unico.

Partiti dal villaggio di Cortaccio (1036 m), sopra a Brissago, abbiamo seguito il sentiero estivo, che risale il bosco non troppo fitto. Raggiunto Vantarone (1336 m), la vegetazione si dirada ma la scarsa neve non è sufficiente a coprire i bassi cespugli. Proseguendo nella salita la neve aumenta leggermente, ma resta comunque al limite della praticabilità. Al colle c’è, come sempre, una cornice, ma non desta preoccupazioni. Raggiunta la cresta, l’abbiamo percorsa fino al pluviometro (2146 m) sci ai piedi, zigzagando tra i sassi.  Qui ci siamo divisi. Alcuni si sono fermati al pluviometro, mentre chi non era mai stato in vetta ha proseguito a piedi (2188 m). Discesa godibile, con un po’ di attenzione, fino all’alpe Voje, poi metti e togli fino a Cortaccio.

Tempo di salita: 3 ore al pluviometro, altri 25 minuti per arrivare in vetta.
Dislivello: 1100 m circa + 50 per la vetta
Sviluppo: 10 km circa
Difficoltà: BS

Condizioni: innevamento ancora scarso, nonostante le nevicate dei giorni scorsi.  Salita senza problemi, lungo il sentiero invernale fino all’alpe Voje.  Cresta e pala finale spazzati dal vento, da percorrere a piedi.



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