MADERHUTTE DA GANTERWALD 18 Febbraio 2024

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Relive ‘Maderhutte’

Prima uscita per il 45° corso di Scialpinismo con il CAI di Villadossola. La scelta, quasi obbligata, cade su Rothwald

Dal parcheggio di Ganterwald (1725 m), seguiamo brevemente la strada, per risalire poi il bosco in direzione di Rothwald. Superate le case, proseguiamo seguendo la traccia nel bosco, per arrivare al ristorante in cima agli impianti (2232 m). Dopo una breve sosta, ripartiamo in direzione dell’ampio vallone di Bodme, dove ci fermiamo pochi metri sotto alla Maderhutte.

Discesa: per lo stesso itinerario fino all’arrivo degli impianti, dove abbiamo fatto una lunga sosta per prove Artva, poi seguendo la pista fino a Rothwald

Tempo di salita: 3,30 ore.
Dislivello: 900 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD-

Condizioni: neve sufficiente con ancora qualche zona libera da tracce. Neve dura nel bosco e sulla pista; ancora qualche pendio non tracciato nei valloni sotto al bivacco, con bella polvere.


Wiwannihorn via Steinadler 8 Agosto 2023

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Relive ‘Wiwannihorn’


Ero già stato al Wiwanni un paio d’anni fa, a fare una passeggiata fino al rifugio e a vedere da sotto le vie di arrampicata. Questa volta torniamo per affrontare quella che forse è la via più rinomata.

Da Visp si segue la strada che conduce ad Ausserberg e si prosegue in direzione di Niwaech. Al piccolo market del paese o al distributore automatico nella piccola piazza si può acquistare (5 franchi) il pass per percorrere la ripida stradina che conduce a Fuxtritt (1851 m) dove si lascia l’auto. Il sentiero parte ripido. Usciti dal bosco, per ampi pascoli ci si dirige al dosso su cui sorge il bel rifugio (2474 m), già visibile da lontano. Risalito il pendio alle spalle del rifugio seguiamo la traccia di sentiero e ometti che portano all’attacco della via.

L1 4b
L2 4a
L3 4a
breve trasferimento a sinistra, incrociando Hotel Pfui
L4 5a
L5 5b
L6 5a
L7 4c
L8 5a
L9 4a
L10 4a
L11 4a
L12 3c
L13 3c
Tutti i tiri sono sui 25/30 metri

Dall’uscita dell’undicesimo tiro è possibile lasciare la via e salire direttamente alla vetta del Wiwannihorn, percorrendo una facile ma instabile pietraia.
Discesa: dalla croce di vetta seguiamo tracce di passaggio sempre più evidente e ometti della via normale. Quando questa scende la ripida barra rocciosa (bolli blu), c’è la possibilità di assicurarsi su numerosi spit. Nel finale, poco prima di raggiungere la pietraia, alcuni anelli consentono brevi calate. E’ possibile scendere anche percorrendo la cresta fino ad un colle dove due calate di 20 metri riportano sulla pietraia

Tempo: 1,30 ore al rifugio; 40 minuti all’attacco, 4 ore per la via
Dislivello totale: 1330 m circa
Sviluppo: 11 km circa
Difficoltà: 5b; 5a obbligatorio
Attrezzatura: corda da 50/60 m, 14 rinvii, materiale per le doppie, casco.

Condizioni: il sentiero è molto bello e ben tenuto fino al rifugio; poi traccia sulla pietraia. Via molto bella e perfettamente attrezzata. Discesa dalla normale impegnativa. Consigliata conserva protetta.

Assolutamente obbligatoria una sosta al rifugio, gestito dai gentilissimi Barbara e Marco, grandi conoscitori della zona e dispensatori di preziosi consigli


Sempione Forca del Rebbio da Barisal 22 Luglio 2023

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Relive ‘Forca del Rebbio’


La zona del Rebbio siamo più abituati a frequentarla in inverno, quando regala sempre delle grandi sciate, ma anche in estate rimane un posto molto bello e merita una visita.

Partiamo da Barisal (1525 m), lungo la strada che scende a Briga, e percorriamo la sterrata che si inoltra nella valle.
Attraversato il torrente, il sentiero si impenna e ci porta al Bortellhutte (2070 m). Seguiamo il sentiero che si dirige verso il Rebbio e lo abbandoniamo a quota 2150 m circa, per deviare a SE nei magri prati di Bortelalp e raggiungere il Bortelseewji (2463 m). Risalendo la pietraia con un ampio giro in senso orario, raggiungiamo la forca del Rebbio, da dove si apre la vista sulla conca di Veglia.

Discesa: tornati al rifugio, prendiamo il sentiero che si dirige a S e, dopo aver attraversato il torrente, percorre il fianco N dello Spitzhornli. Contornando il vallone di Furggubaum, raggiungiamo Schrickbodo e scendiamo a Loub, dove ritroviamo l’itinerario di salita

Tempo: 3,20 ore per la cima, 7 ore per la gita, comprese le soste
Dislivello: 1350 m circa
Sviluppo: 17,7 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è sempre evidente e ben segnato.


Sempione anello del Tochuhorn 8 Luglio 2023

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Relive ‘Tochuhorn’


La scarsa visibilità ha un po’ rovinato quella che poteva essere una bellissima gita. L’ambiente del Sempione è sempre molto bello e nelle rare aperture abbiamo potuto ammirare le cime ancora innevate che si stagliano a Nord.

Partiamo dal Passo (1991 m) e prendiamo il sentiero che, partendo dietro all’albergo Monte Leone, si dirige a N, per deviare poi a O, passando dalle case di Hopsche. Il sentiero è ampio e ben marcato e di dirige a O, percorrendo tutto il versante S del Tochuhorn. Arrivati al punto quotata 2471 m (cartelli), lasciamo il sentiero che prosegue per Nanzlicke e lo Spitzhorli e risaliamo la spalla O del Tochuhorn fino alla vetta (2661 m).
Tornati al bivio, ci dirigiamo a NE, passando accanto a un laghetto e ci abbassiamo nella Nessultall. Superate alcune baite (2432 m), seguiamo il sentiero lastricato che percorre in piano la pietraia per risalire poi ripidamente su terreno un po’ instabile ad un colletto (2494 m). Scesi sul versante opposto, il sentiero si snoda tra le pietraie, per arrivare poi a Galmji (2373 m). Ora il sentiero percorre le praterie coperte di rododendri e, in breve, ci riporta al Passo.

Tempo: 2 ore per la cima, 4,30 ore per la gita, comprese le soste
Dislivello: 850 m
Sviluppo: 11,2 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è sempre evidente e ben segnato sul percorso ad anello. Tracce di passaggio e ometti per la vetta.


Ticino Monte Limidario da Mergugno 17 Giugno 2023

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Relive ‘Limidario’


Il Limidario è una bella montagna posta sulla cresta di confine tra val Cannobina e Ticino ed è facilmente raggiungibile da entrambi i versanti. Dalla vetta magnifico il panorama sul lago Maggiore. Da Cortaccio, nelle stagioni nevose, è anche una bella salita scialpinistica. Questa volta, con gli amici del GAM, decidiamo di salire da Mergugno, passando per il bel rifugio Al Legn.

Partiamo Mergugno (1056 m), al termine della strada. Il sentiero sale dollcemente a tornanti nel bosco misto ed esce all’aperto nei pressi del rifugio (1787 m). Da qui il sentiero è meno agevole e prosegue alto sul versante sinistro orografico della valle di Vantarone. Superata la bocchetta di valle (1948 m), il sentiero segue lo spartiacque fino al punto quotato 2001 m. Qui lasciamo il sentiero che prosegue dritto in direzione SO e prendiamo la traccia che si dirige a NO. Un paio di facili canalini rocciosi consentono di guadagnare la cresta poco sotto alla vetta, che si raggiunge con facilità seguendo le tracce di vernice tra le roccette rotte (2187 m).

Ritorno: dalla croce di vetta scendiamo a ripercorrere la cresta. Anzichè scendere dal canalino di salita proseguiamo in direzione del pluviometro. Superato sul versante italiano il punto quotato 2139, incontriamo il sentiero che scende nella val Vantarone e ci riporta all’itinerario di salita.

Tempo: 1,30 ore al rifugio: 1,15 ore alla vetta
Dislivello: 1180 m
Sviluppo: 10,6 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è sempre evidente e ben segnato. Solo la deviazione a quota 2001 è poco visibile. Bello e in posizione stupenda il Rifugio al Legn, dove una sosta è d’obbligo; molto simpatici e gentili i gestori.


Valle Anzasca Mattmark dal passo del Moro 10 Aprile 2023

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Relive ‘Moro Mattmark’

 

Gita atipica, che comincia in discesa e si conclude in salita, con modesto dislivello ma bellissimi pendii e, oggi, anche bellissima neve.
La meta iniziale doveva essere il Pizzo Antigine, ma la scarsita di neve su tutto il versante ci ha indotti a cambiare itinerario.

Saliti al Passo del Moro con la funivia, abbiamo inizialmente suguito la traccia battuta dal gatto, che sale a sinistra della statua della Madonna. Un’occhiata al versante svizzero ci basta per constatare che, data la scarsa neve, è preferibile salire verso lo skilift del San Pietro e valicare il passo alle pendici dello Joderhorn. Da qui ci si immette nel bellissimo vallone del ghiacciaio di Talliboden, inizialmente con pendenze sostenute e poi più dolci. Abbiamo percorso il vallone fino a quota 2300 m circa dove, visto il progressivo peggioramento delle condizioni della neve con il diminuire della quota. ci siamo fermati

Risalita: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 2 ore.
Dislivello: 750 m circa
Sviluppo: 9 km circa
Difficoltà: MS
– F+

Condizioni: neve sufficiente nel vallone, ma i versanti rocciosi sono tristemente spelati. Venti centimetri di bella polvere all’inizio della discesa, che lascia il posto a crosta portante man mano che si scende.


Sempione Galehorn 5 Marzo 2023

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Relive ‘Galehorn’

Terza uscita con il 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
La neve non è certo abbondante, ma la leggera nevicata della scorsa settimana e l’esposizione favorevole ci hanno consentito di portare a termine una bella gita, con condizioni al di là delle aspettative.

Lasciate le auto a Engiloch (1800 m), scendiamo ad attraversare il Chrummbach seguendo la strada asfaltata. Da qui si possono mettere gli sci e attraversiamo i prati di Chluismatte in direzione SO. Risaliamo il pendio, via via più ripido, fino al lungo diagonale che porta alla cascata. Questo tratto, che con neve ghiacciata può risultare ostico, oggi è in condizioni eccellenti e si risale con facilità. La traccia principale si dirige all’ampio canale sulla destra, ma noi preferiamo allungare l’itineraio e passare dalla bellissima conca dei laghi di Sirwoltu (2411 m). In direzione NO percorriamo i dolci dossi che portano al Sirwoltusattel (2620 m). Togliamo gli sci per una cinquantina di metri per superare un tratto privo di neve e riprendiamo a salire il pendio finale, arrivando con gli sci ai piedi fino a pochi metri dalle antenne che caratterizzano l’ampia vetta (2796 m).

Discesa: scesi al Sirwoltusattel abbiamo percorso la valletta che conduce all’ampio canale che porta sopra alla cascata. Da qui abbiamo ripreso l’itinerario di salita.

Tempo di salita: 3,40 ore.
Dislivello: 1030 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– AD-

Condizioni: neve sufficiente. Dieci centimetri di bella polvere nella parte bassa della gita, ancora con ampi tratti da tracciare. Polvere pressata nel canale esposto a E, trasformata sul pendio finale con un po’ di sastrugi.


Sempione Spitzhorli 26 Febbraio 2023

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Relive ‘Spitzhorli’

Seconda uscita con il 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
Difficile trovare gite con neve soddisfacente, ma al Sempione si riesce sempre a trovare qualcosa di fattibile. Dal cilindro esce uno Spitzhorli che, anche se non ci ha concesso una gran sciata, ha permesso comunque una bella gita.

Lasciate le auto presso l’albergo Monte Leone (1991 m), prima dell’ospizio, ci dirigiamo a N, in piano, per superare la balza rocciosa. Passati dalle baite di Hopsche, incontriamo la strada che taglia il pendio sotto il Tochuhorn, in direzione O. La mancanza di neve ci obbliga a seguirla, anche se con qualche deviazione didattica, fino al bel vallone a quota 2285 m, che risaliamo fino al passo di Usseri Nazlicke (2601 m).
Ora in direzione N, seguendo la dorsale, arriviamo in vetta sci ai piedi (2728 m).

Discesa: per lo stesso itinerario.

Tempo di salita: 3 ore.
Dislivello: 750 m circa
Sviluppo: 10,5 km circa
Difficoltà: MS
– F

Condizioni: neve appena sufficiente. Polvere pressata, un po’ di sastrugi e di vecchie tracce rigelate, unite alla scarsa visibilità, obbligano ad una sciata accorta.


Vallese Augstbordhorn 20 Febbraio 2023

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Relive ‘Augstbordhorn’

Quest’anno la neve dobbiamo cercarla. Ancora lunga trasferta in Svizzera, con gli amici sempre più numerosi del GAM Verta, per questa gita che ci ha regalato una sciata oltre ogni aspettativa.
Da Visp, si risale la valle in direzione S fino a Stalden. Si lascia la strada che porta a Zermatt e si sale a Torbel e poi a Moosalpe, dove si parcheggia nell’ampio piazzale davanti al ristorante

Da Moosalpe (2044 m) si seguono per un breve tratto le piste per prendere poi la stradina che sale nel bosco. Superato un primo skilift si prosegue in direzione S/SO a mezza costa, fino ad attraversare un secondo skilift. Inoltrandoci nella Torbeltalli, risaliamo il versante S dello Schwarzhorn, per deviare poi a O e, risalendo ampi dossi, arriviamo in vetta.

Discesa: per lo stesso itinerario.

Tempo di salita: 2,45 ore.
Dislivello: 950 m circa
Sviluppo: 9,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD

Condizioni: neve sufficiente, anche se non abbondante. Polvere pressata molto bella da sciare in tutta la parte superiore della gita. Nella parte bassa si possono sfruttare le piste.


Gitzifurggu da Leukerbad 11 Febbraio 2023

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Relive ‘Gitzifurggu da Leukerbad’

Ancora lunga trasferta alla ricerca della neve. Questa volta scegliamo il Vallese e la scelta si è dimostrata azzeccata. Questo itinerario in genere è percorso in discesa, sfruttando gli impianti che consentono di portarsi in quota salendo dalla Loetschental

Arrivati a Leukerbad, lasciamo le auto nel parcheggio di Obere Maressen (1441 m, 6 CHF per 7 ore, solo moneta). Calziamo subito gli sci e risaliamo il pendio, inizialmente ripido, fino a intecettare la strada in leggera salita che si inoltra nella valle. Nei pressi del laghetto di Majingsee (1660 m circa), abbandoniamo la strada e risaliamo con qualche difficoltà il letto del torrente e poi ci inoltriamo nel bosco, seguendo il sentiero estivo. Raggiunti i prati di Majingalp, l’itinerario prosegue seguendo all’incirca il tracciato della strada fino a quota 2050 m circa. Senza percorso obbligato, risaliamo i bei dossi in direzione NE, restando sulla sinistra orografica della valle, verso il colle ormai abbastanza vicino. Arrivati a quota 2550 circa, vista l’ora tarda, dicidiamo di fermarci.

Discesa: per lo stesso itinerario fino al bosco, poi, vista la neve crostosa preferiamo seguire la strada, facendo attenzione all’attraversamento di un paio di ripidi canali. Incontrata la pista la seguiamo fino a Leukerbad.

Tempo di salita: 3,45 ore.
Dislivello: 1100 m circa
Sviluppo: 15,5 km circa
Difficoltà: MS
F+

Condizioni: neve non troppo abbondante , soprattutto nel tratto del torrente, dove il ghiaccio affiora. Salendo le condizioni migliorano, anche come qualità della neve. Nelle vallette poco toccate dal sole ancora neve polverosa e ben sciabile, anche se un po’ tritata dai numerosi passaggi.