Devero Punta Esmeralda Ciao Marco 10 Luglio 2021


 Scarica la traccia

Relive ‘Devero Ciao Marco’

Bella giornata non troppo calda per questa bella via divertente e perfettamente attrezzata. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata, dove si incontrano numerose vie moderne. Ciao Marco è la penultima a destra della parete della punta Esmeralda, accanto al Crepone e alla Carmagnola e prima del diedro. Una targa metallica segnala l’attacco. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. La via è tutta spittata, anche se un po’ lunga; consigliato qualche friends medio piccolo. Soste comode. Discesa in tre doppie sulla via o a piedi nel canale detritico sulla destra.

Difficoltà: 6a – 5b obbligatorio
Materiale: 10 rinvii, qualche friends medio-piccolo, nut – Due mezze corde da 50 metri
Sviluppo: 130 m
Tempo di salita: 1,45/2 ore all’attacco; 2,30 ore per la via

L1 – 5a facili gradoni 25 m

L2 – 5a placca fessurata 30 m

L3 – 5b placca fessurata 35 m

L4 – 5b placca fessurata 40 m

L5 – 5c+/6a è il tiro chiave. Muretto verticale ben manigliato. Uscita non banale. Spittato corto. 15mt

Condizioni: la neve è quasi completamente scomparsa. Solo una lingua residua all’attacco delle vie. Via molo frequentata. Oggi 6 cordate in parete.


Agaro Siscom 86 26 Giugno 2021

Divertente itinerario plasir, recente creazione delle guide ossolane Alberto Giovanola, Fabrizio Manoni e Paolo Stoppini.

Difficoltà: 6a+ – 5c/A0 obbligatorio
Materiale: 14 rinvii – Due mezze corde da 60 metri o corda intera da 80 metri
Sviluppo: 280 m
Tempo di salita: 40 minuti all’attacco; 3/3,30 ore per la via

Avvicinamento: dalla strada di Devero, prendere la deviazione per Ausone. Dalle case di Ausone la strada diventa sterrata e dopo qualche chilometro raggiunge l’angusta galleria che porta alla base della diga. Attenzione: la galleria è molto stretta e, al suo termine, i parcheggi sono pochi. Se si lascia l’auto prima della galleria, in alternativa all’attraversamento di quest’ultima a piedi, è possibile percorrere il sentiero esterno, che con percorso più lungo ma sicuramente più piacevole, porta alla diga. Saliti alla diga, si segue la strada che costeggia il lago e, poco prima di raggiungere la presa d’acqua si prende il sentiero che corre parallelo alla strada. Attraversato un rio il sentiero sale ripido verso la parete. Raggiuntala, a pochi metri sulla sinistra si trova l’attacco dell via.

L1 – 5b bella placca a liste, con qualche passo delicato 35 m

L2 – 5b+ placca a dx con brevi risalti 35 m

L3 – 6a+ (5c/A0) dopo un delicato e ben chiodato traverso a dx (oggi bagnato) si supera un piccolo gradino e si continua a destra con arrampicata più facile, sino alla sosta, comoda ma su terra. 40 m

L4 – 6a+ (5c/A0) si risale un muretto verticale ben protetto, facilmente azzerabile grazie a due cordoni, per proseguire con arrampicata più facile. 40 m

L5 – 4a si traversa a destra in piano (3 spit) e si risale la rampa erbosa sino in sosta. 50mt

L6 – 5c bellissimo tiro, che sale verso sinistra sino ad una bella placca compatta e di qui all’uscita su un risalto ben ammanigliato a sinistra. 45 m

L7 – 5c dalla sosta ci si sposta a sinistra per qualche metro aggirando la vegetazione, per raggiungere la parete. Tiro simile al precedente, sempre su liste orizzontali sino in sosta. 40 m


Discesa: in due doppie si raggiunge la sosta di partenza del 6° tiro e si percorre la cengia alla base della parete verso sinistra (guardando a valle), sino ad individuare la sosta di “Buon Compleanno” (due spit di sicurezza sui 60 mt di traversata circa). Da qui calarsi su questo itinerario o su Freedom.

Devero Bocchetta della Valle 5 Settembre 2020


 Scarica la traccia

 

Relive ‘Devero Bocchetta della Valle’

La Bocchetta della Valle è uno degli angoli più remoti del Devero. E’ un posto poco frequentato, ma di grande bellezza, che merita sicuramente una visita,

Siamo partiti da Devero e ci simo diretti a Crampiolo, seguendo l’ampia strada estiva. Superato il suggestivo borgo, abbiamo aggirato sulla destra il Montorfano, per raggiungere la dighetta. Percorso per un tratto il sentiero che fa il giro del lago, lo abbiamo abbandonato per seguire le indicazioni per l’alpe della Valle. Raggiunto l’alpe della Valle, abbiamo proseguito in direzione E, passando dalla baita isolata dell’alpe Naga (2210 m). A quota 2300 m circa, il sentiero fa un’ampia curva verso S. Arrivati al bivio per il passo di Pojala, il sentiero gira a NE e, con un percorso in leggera salita, arriva alla bocchetta.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo della gita: 3,15 ore alla bocchetta, 6 ore per la gita, comprese le soste.
Dislivello: 1000 m circa
Sviluppo: 1,77 km circa
Difficoltà: E

Devero Punta della Rossa Spigolo SE 20 Giugno 2020

 Scarica la traccia

Grande classica del Devero, una delle più belle vie dell’Ossola. Non la ripercorrevamo da qualche anno e, con gli scarponi, ci ha impegnai più di quanto ricordavamo. Bellissima salita, non troppo difficile ma vietato sbagliare, vista l’esposizione, come dimostrano le numerose targhe commemorative che si trovano sulla via.

Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 5/6 rinvii, qualche friends, nuts, fettucce e cordini.

Da Devero (1600 m) si percorre la piana in direzione di Cantone, per prendere il sentiero che sale ai Piani della Rossa (2050 m), passando da Campello, Accanto al grosso masso erratico si stacca un sentiero che sale a sinistra. Seguirlo per un tratto per salire poi il pendio erboso. Quando questo si restringe, attraversare a destra sotto alla fascia rocciosa, per raggiungere una spalla, che affaccia sull’altopiano della bocca della Rossa. Qui il sentiero è più evidente e i numerosi ometti non lasciano dubbi sull’itinerario. Seguendo il filo dello spigolo si arriva all’attacco.

Le lunghezze di corda sono 10/12, a seconda di dove si decide di fare le soste. Noi ne abbiamo fatti 10.

L1  IV, 40 metri: dal terrazzo salire a sinistra (II) per arrivare ad un risalto verticale.
Salire una lama leggermente strapiombante e traversare a destra. Sosta su chiodi, qualche chiodo di passaggio.

L 2, III, 40 metri: salire lo spigolo proprio sopra la sosta, poi proseguire a destra per arrivare al bordo di un terrazzo. Sosta su spit.

L3, IV, 40 m: superare alcuni enormi blocchi (III) fino sotto a una fessura strapiombante; superare in leggero obliquo a sinistra uno strapiombino ben appigliato (IV+), guadagnando il comodo terrazzo con la sosta (40 m).

L4, III, 40 m: dalla sosta a sinistra per placca facile si supera una targa Murgia. Si continua a salire diagonalmente a sinistra, fino a sostare su spit alla base di un camino.

L5, V, 35 m: dalla sosta salire il muretto verticale di non facile interpretazione (è il passo della mano, punto chiave della via), per attraversare poi su facile placca verso destra. E’ consigliabile fare la sosta prima di salire i grossi blocchi che portano al terrazzino della sosta.

L6, IV+, 25 m: salito un muretto si affronta un bel diedro, fino ad un terrazzino. Sosta su due fix.

L7, IV,40 m: siamo al passo più famoso e caratteristico della via: il Caimano, non difficile ma certamente emozionante. Si sale la larga lama, per passare con una spaccata sulla parete, distante oltre un metro. Si attraversa verso destra per salire poi un muretto verticale ben appigliato. Sosta su due fix.

L8, II+ 40 m: abbiamo affrontato questo tratto in conserva, attraversando a sinistra per facili gradoni, fino a raggiungere due soste (usare quella a destra).

L9, IV, 25 m: superare in dulfer la fessura verticale a destra della sosta e salire il breve muro successivo.

L10, IV, 25 m: affrontare il camino (spesso, come oggi, bagnato), o lo spigolo alla sua sinistra (III+); una bella fessura verticale (IV+) porta sul terrazzo di sosta.

Discesa: con 5 doppie da 60 metri su Mania Verticale. Dalla sosta di uscita della via, spostarsi a sinistra per una cinquanta di metri, ignorando una sosta su tre spit arruginiti, fino ad un cordone su un masso. La sosta con anello di calata è proprio sul bordo della parete.

Tempo di salita: 2,40 ore all’attacco, 4/5 ore per la via.
Dislivello: 950 m circa all’attacco
Sviluppo: 11 km circa, andata e ritorno; 350 m la via

Condizioni: itinerario pulito. Si arriva all’attacco senza toccare la neve.


Devero – Grande Est 24 Maggio 2020


 Scarica la traccia

 

Il grande Est di Devero è un magnifico altopiano, che si estende ai piedi dei monti Sangiatto e Corbernas, su una quota tra i 2000 e i 2300 metri. Il percorso non è obbligato, ed esistono numerose varianti. Oggi abbiamo percorso una delle più lunghe e complete.

Siamo partiti da Cologno (1589 m), prima della galleria, e abbiamo preso il sentiero che sale verso la Forcoletta. Prima di raggiungerla, si incontra un sentiero che sale a destra e porta all’alpe Fontane (1910 m). Si prosegue in direzione E fino a quota 2040 m circa, dove si incrocia il sentiero che proviene da Agaro, e lo si prende in direzione N. Qui inizia l’altopiano costellato di laghi, il primo dei quali, il lago superiore del Sangiatto, è poco più avanti. Si prosegue con dolci saliscendi, passando alle pendici di Sangiatto e Corbernas, per raggiungere l’omonimo alpeggio. Il sentiero si inoltra in una valletta, per uscire su un pendio, in vista del lago di Devero. Un tratto in ripida discesa, oggi con neve ancora ancora dura, porta all’alpe della Valle. Da qui abbiamo abbandonato il sentiero che prosegue a sinistra, per inoltrarci nella bella valletta che porta all’alpe Nava. Abbandonato il sentiero per la Bocchetta della Valle, ci siamo tenuti a sinistra fino a quota 2320 m circa. Tornando a O, abbiamo cercato un passaggio che ci permettesse di uscire dalla valletta per portarci sugli ampi pascoli dell’alpe della Satta. Perdendo dolcemente quota, abbiamo superato i laghi della Satta per raggiungere l’alpe Forno Inferiore. Da qui un’ampia mulattiera scende verso il lago di Piamboglio, attraversando in qualche tratto dei ripidi tratti innevati. Seguendo il torrente, abbiamo raggiunto il lago di Devero, che abbiamo costeggiato in tutta la sua lunghezza. Scesi a Crampiolo, ci siamo diretti a corte d’Ardui e seguendo il bel sentiero sulla sinistra orografica del Torrente Devero, siamo arrivati Ai Ponti. Il sentiero che scende al parcheggio è inagibile, quindi abbiamo percorso un breve tratto di strada asfaltata e preso la scorciatoia che scende alla galleria (attenzione, è parzialmente franata). Da qui una mulattiera sale a destra della galleria, per attraversare poi a sinistra e ricongiungersi al sentiero di salita, che ci ha riportati alle auto. Gitona bellissima.

Tempo della gita: 8 ore comprese le soste.
Dislivello: 1170 m circa
Sviluppo: 21,7 km circa
Difficoltà: EE

Devero Pizzo Bandiera 8 febbraio 2020


 Scarica la traccia

Relive ‘Pizzo Bandiera’

Il forte vento che continua a flagellare la alpi dall’inizio dell’inverno non è riuscito a rovinare la neve su questo magnifico itinerario, che regala sempre una discesa di grande soddisfazione, soprattutto tra le morene di quello che fu il ghiacciaio della Rossa.

Da Devero (1630 m) si percorre la piana fino all’alpe Campello, per poi immettersi nel ripido canale che  porta ai piani della Rossa (2051). In direzione ovest si attraversano i bei canali morenici che conducono alla base della ripida conca che con un traverso finale conduce alla cima (2817).

Tempo di salita: 3,15 ore
Dislivello: 1200 m circa
Sviluppo: 12 km circa andata e ritorno
Difficoltà: BS

Condizioni: neve abbondante sulla piana di Devero, che aumenta salendo di quota. Il ripido canale che porta ai piani della Rossa si percorre direttamente nel letto del torrente, con i rampant quasi d’obbligo alle prime ore del mattino. Dai piani della Rossa la neve diventa più fredda, con qualche placca ghiacciata affiorante qua e la. L’accesso alla cresta è molto affilato e, al momento, non tracciato. Nel complesso ottima sciata, su neve invernale in alto e primaverile nel tratto rivolto a S.


Devero Monte Sangiatto 7 Dicembre 2019


 Scarica la traccia

Il Sangiatto è un bel panettone che sovrasta il grande est di Devero. L’itinerario, fino alla bocchetta di Scarpia non è difficile, mentre il ripido pendio finale si presenta raramente in condizioni per essere risalito con gli sci e a volte, come oggi, ostico anche a piedi.

Da Devero (1630 m) si risale il sentiero estivo che costeggia il torrente Devero fino a Corte d’Ardui. Passando accanto alle baite, si affronta un tratto ripido nel bosco rado, per proseguire poi in leggera discesa fino ad attraversare un ponticello. Si risale qui una valletta in direzione S, per rimontare poi il pendio a sinistra (Est), seguendo i tornanti della mulattiera. Arrivando al colletto sopra al lago inferiore del Sangiatto, si compie un diagonale senza perdere quota, per arrivare alle baite dell’alpe. Aggirando in senso antiorerio il dosso quotato 2076 m, si arriva al lago superiore. Si risale l’ampio pendio tra larici sempre più radi, fino ad arrivare all’ampia bocchetta di Scarpia (2248 m). Mantenendosi sulla sinistra e facendo attenzione alle cornici, si risale con gli sci il primo ripido tratto fin dove possibile, poi a piedi fino alla vetta.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 2,30 ore
Dislivello: 700 m circa
Sviluppo: 11 km circa andata e ritorno
Difficoltà: PD

Utili i ramponi

Condizioni: neve abbondante, polverosa fino alla bocchetta di Scarpia. Pendio finale di infida crosta, difficile da sciare e brutta da risalire. Per questo ci siamo fermati a una cinquantina di metri dalla vetta.


Devero Monte Cazzola 30 Novembre 2019


 Scarica la traccia

Inizio di stagione scialpinistica anticipata, grazie alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi. L’instabilità della neve induce comunque a scelte prudenziali; optiamo quindi per una tranquilla gita al Cazzola, che in queste situazioni è sempre una scelta azzeccata.

Da Devero (1630 m) si percorre la piana in direzione O, fino alle baite di Piedimonte. Attraversato il torrente su un ponticello, si segue il sentiero estivo, che inizia a salire nel bosco, costeggiano il torrente. Deviando a S, si raggiunge in breve l’alpe Misanco (1907 m). Qui il bosco si dirada e si risale una bella valletta in direzione S, fino a ad arrivare agli ampi pendii che portano alla vetta (2330 m)

Discesa: raggiunti gli impianti, abbiamo costeggiato le piste battute, sfruttando il più possibile le zone di bella neve polverosa, per percorrere poi l’ultimo tratto sulla traccia gelata dei gatti.

Tempo di salita: 2 ore
Dislivello: 700 m circa
Sviluppo: 8,5 km circa andata e ritorno
Difficoltà: F

Condizioni: neve abbondante, nonostante la pioggia caduta fino in alta quota. La recente nevicata ha coperto la crosta gelata con una trentina di centimetri di bella polvere, e ci ha regalato una discesa divertente.


Devero Punta Esmeralda -Via Ciao Marco


 Scarica la traccia

Relive ‘Devero Ciao Marco’

Giornata spettacolare e calda per questa bella via divertente e perfettamente attrezzata, sempre con 52° Corso di Alpinismo del CAI di Villadossola. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata, dove si incontrano numerose vie moderne. Ciao Marco è la penultima a destra della parete della punta Esmeralda, accanto al Crepone e alla Carmagnola e prima del diedro. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. La via è tutta spittata, anche se un po’ lunga; consigliato qualche friends medio piccolo. Discesa in tre doppie sulla via o a piedi nel canale detritico sulla destra.

Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 8/10 rinvii, qualche friends medio-piccolo.

Tempo di salita: 1,45 ore all’attacco, 2,30 ore per la via.
Dislivello: 800 m circa all’attacco
Sviluppo: 8,5 km circa, andata e ritorno; 130 m la via
Difficoltà: L1 5a, L2 5a, L3 5b, L4 5a, L5 6a (TD-)

Condizioni: ancora tanta neve oltre i Piani della Rossa. Utile la piccozza


Pizzo Bandiera 1 Maggio 2019


 Scarica la traccia

Relive ‘Pizzo Bandiera’

Da Devero (1630 m) si percorre la piana fino all’alpe Campello, per poi immettersi nel ripido canale che  porta ai piani della Rossa (2051). In direzione ovest si attraversano i bei canali morenici che conducono alla base della ripida conca che con un traverso finale conduce alla cima (2817).

Tempo di salita: 3,15 ore
Dislivello: 1200 m circa
Sviluppo: 12 km circa andata e ritorno
Difficoltà: BS

Condizioni: ancora buone, soprattutto sui versanti esposti a N e oltre i 1800 metri. La strada che attraversa la piana in direzione Canton non è più innevata e occorre portare gli sci fin quasi a Campello. Poi la neve è  continua, salvo un breve tratto nei pressi della presa d’acqua. La crestina che porta in vetta si percorre agevolmente sci ai piedi.