Devero Punta d’Orogna 6 Aprile 2024

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Relive ‘Punta d’Orogna’


Finalmente tanta neve in questa strana stagione che ha portato precipitazioni abbondanti solo a fine inverno. Purtroppe le temperature sono alte e gli itinerari devono essere valutati con prudenza. La punta d’Orogna è sempre un’ottima scelta

Partiti da Devero (1630 m) ci dirigiamo a Pedemonte, e risaliamo il bosco in direzione di Misanco (1907 m). Lasciato il traccione che sale al Cazzola, ci portiamo nella bellissima valletta dove sono adagiate le baite di Curt du Vel, per sbucare poi in val Buscagna. Risalendo il facile pendio in direzione S, in breve raggiungiamo la cima quotata 2426.

Discesa: dalla cima seguiamo la cresta in direzione dei passi di Buscabna, per salire al Cazzola (2330 m). Raggiunti gli impianti, scendiamo seguendo le piste

Condizioni: tanta neve nonostante il caldo. Neve trasformata già in salita. Umida e pesante in discesa.

Tempo di salita: 3,10 ore comprese le soste
Dislivello: 1000 m circa
Sviluppo: 11 km circa
Difficoltà: MS-F

Devero Lago di Brumei 2 Giugno 2023

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Relive ‘Brumei’


Il Lago di Brumei è un piccolo bacino di fusione adagiato al limitare del bosco, in posizione quasi centrale nell’ampio anfiteatro contornato da Pizzo di Croppo Fiorino , Cistella, Diei e Pizzo Brumei. Nelle stagioni siccitose capita di trovarlo asciutto. Grazie alle recenti precipitazioni, oggi il livello dell’acqua era discreto.

Partiamo da Croveo (814 m) e scendiamo ad attraversare il torrente Devero, ammirando le marmitte glaciali. Risaliti sul versante opposto, in breve arriviamo ad Osso, dove inizia la salita su un bel sentiero a tratti attrezzato che porta a Esigo (1175 m). Seguiamo la strada fino ad Agarù (1368 m), dove incrociamo la Veia di squetar, che seguiremo al ritorno. Da qui parte il sentiero che sale a Corte Brumei (1854 m), alle pendici del pizzo omonimo. Con un’ampia curva in direzione S, il sentiero prosegue con vari saliscendi al limitare dell’isoipsa dei 2000 m e arriva al bel laghetto (1967 m)

Discesa: per lo stesso itinerario fino ad Agarù, poi sulla Veia di squetar, che seguiamo fino a Balmelle (1100 m circa). Da Balmelle scendiamo verso Uranzo e, su sentiero poco evidente, torniamo ad incrociare l’itinerario di salita nei pressi di Croveo

Tempo di salita: 4 ore comprese soste: 7 ore per la gita
Dislivello: 1360 m
Sviluppo: 17,6 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: il sentiero è evidente, pulito e segnato. Dal lago è possibile raggiungere la bocchetta di Deccia e realizzare un itineraio ad anello.


Devero Corona Troggi da Cologno 8 Dicembre 2022

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Relive ‘Devero Corona Troggi’


Finalmente un po’ di neve. Non tantissima ma accontentiamoci. Per questa prima di stagione scegliamo il Devero; la Corona Troggi da Cologno è una classica di inizio stagione, e anche questa volta non ci ha delusi.

Partiamo da Cologno, prima della galleria (1520 m), e risaliamo la valle che porta alla Forcoletta. Prima di raggiungerla, a quota 1800 m circa, deviamo a SE e risaliamo la ripida valletta che sbuca nei prati dell’alpe Fontane (1910 m). Proseguiamo nella stessa direzione fino a quota 2000 m circa, poi lasciamo la valletta e saliamo a sinistra (NNO), per portarci al di sopra della barra rocciosa. Incrociata la traccia che proviene da Devero, saliamo nel rado bosco di larici, fino alla pala finale che conduce in vetta (2309 m)

Discesa: per l’itinerario di salita: l’ultimo tratto di discesa l’abbiamo fatto sulla sinistra orografica, costeggiando il torrente con divertente slalom tra gli ontani.

Tempo di salita: 2,40 ore circa comprese soste
Dislivello: 810 m circa
Sviluppo: 8 km circa
Difficoltà: F+

Condizioni: neve sufficiente già alla partenza. La traccia di salita percorre la destra orografica, alzandosi sul ripido pendio. Neve profonda in alto, ma abbastanza leggera e ben sciabile. Occorre fare attenzione in basso ai sassi appena coperti dalla neve.


 

Croveo-Agaro-Devero 12 Novembre 2022

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Sono sempre stato affascinato dai Walser, dalle loro belle costruzioni, dal mito del popolo delle montagne.
A questo si aggiunge l’alone di mistero che avvolge il villaggio di Agaro sommerso dalle acque del lago, con la costruzione della diga. Sono rimasti una serie di alpeggi in posizione molto panoramica, collegati da buoni sentieri che è sempre piacevole percorrere, soprattutto con i bei colori dell’autunno.

Partiamo da Croveo (814 m), seguendo una mulattiera che sale nel bosco fino al caseggiato di Beola. Al bivio prendiamo a destra, in direzione di Cima Chioso (965m) Da qui prendiamo il sentiero che si dirige a NNO, toccando gli abitati di Mollio e Suzzo e prosegue con un lungo traverso fino alla diga di Agaro (1599 m). Attraversata la diga, prendiamo il sentiero che parte dietro alle case e risaliamo il ripido versante. Superato Corte Verde la pendenza diminuisce e il sentiero percorre il versante sotto al caratteristico monolito del Pizzo Nava. Passando alti sopra all’alpe Nava, risaliamo il vallone per riprendere il sentiero che corre parallelo alla cresta della Corona Troggi, poco sopra i 2000 m di quota. Prima che questo salga al piano del lago di Sangiatto, deviamo a O, e iniziamo la breve discesa che ci porta all’alpe Fontane e poi a Cologno, dove avevamo portato alcune auto

Tempo di salita: 3 ore circa comprese soste alla diga, 5,30 ore per la gita
Dislivello: 1450 m circa
Sviluppo: 12 km circa
Difficoltà: EE

Condizioni: itinerario ben segnalato e pulito. Il sentiero si perde solo per un breve tratto nei pressi dell’alpe Nava, ma la direzione è sempre evidente.


 

Devero Monte Sangiatto 22 Ottobre 2022

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Frequentiamo il Devero in ogni stagione, ma ogni volta rimaniamo incantati dalla bellezza dei luoghi e dai meravigliosi colori che ogni stagione sa regalarci. Questa volta siamo andati al Sangiatto, gita tranquilla e panoramica, ideale per ammirare e fotografare i colori autunnali.

Partiamo da Devero (1631 m) e ci dirigiamo a corte d’Ardui (1760 m) seguendo il corso del torrente Devero. Risalito il ripido valloncello, attraversiamo il torrente Sangiatto e incontriamo la strada sterrata che ci porta all’alpe Sangiatto (2010 m). Aggirato il risalto quotato 2076 m, risaliamo il pendio fino alla bocchetta di Scarpia (2248 m). Il sentiero si dirige a S, per tagliare poi in diagonale il ripido pendio e raggiungere il segnale di vetta (2387 m).

Discesa: per lo stesso itinerario fino alla strada sotto all’alpe Sangiatto. Arrivati al tornante, abbandoniamo la strada e seguiamo il sentiero che porta a Crampiolo (1767 m). Dopo una breve sosta ci dirigiamo verso Vallaro e, passando da Cantone, torniamo a Devero

Tempo di salita: 2,10 ore circa; 5 ore per la gita
Dislivello: 800 m circa
Sviluppo: 12 km circa
Difficoltà: E

Condizioni: itinerario evidente e sempre ben segnalato su buoni sentieri.


Devero Punta Esmeralda Ciao Marco 10 Luglio 2021


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Relive ‘Devero Ciao Marco’

Bella giornata non troppo calda per questa bella via divertente e perfettamente attrezzata. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata, dove si incontrano numerose vie moderne. Ciao Marco è la penultima a destra della parete della punta Esmeralda, accanto al Crepone e alla Carmagnola e prima del diedro. Una targa metallica segnala l’attacco. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. La via è tutta spittata, anche se un po’ lunga; consigliato qualche friends medio piccolo. Soste comode. Discesa in tre doppie sulla via o a piedi nel canale detritico sulla destra.

Difficoltà: 6a – 5b obbligatorio
Materiale: 10 rinvii, qualche friends medio-piccolo, nut – Due mezze corde da 50 metri
Sviluppo: 130 m
Tempo di salita: 1,45/2 ore all’attacco; 2,30 ore per la via

L1 – 5a facili gradoni 25 m

L2 – 5a placca fessurata 30 m

L3 – 5b placca fessurata 35 m

L4 – 5b placca fessurata 40 m

L5 – 5c+/6a è il tiro chiave. Muretto verticale ben manigliato. Uscita non banale. Spittato corto. 15mt

Condizioni: la neve è quasi completamente scomparsa. Solo una lingua residua all’attacco delle vie. Via molo frequentata. Oggi 6 cordate in parete.


Agaro Siscom 86 26 Giugno 2021

Divertente itinerario plasir, recente creazione delle guide ossolane Alberto Giovanola, Fabrizio Manoni e Paolo Stoppini.

Difficoltà: 6a+ – 5c/A0 obbligatorio
Materiale: 14 rinvii – Due mezze corde da 60 metri o corda intera da 80 metri
Sviluppo: 280 m
Tempo di salita: 40 minuti all’attacco; 3/3,30 ore per la via

Avvicinamento: dalla strada di Devero, prendere la deviazione per Ausone. Dalle case di Ausone la strada diventa sterrata e dopo qualche chilometro raggiunge l’angusta galleria che porta alla base della diga. Attenzione: la galleria è molto stretta e, al suo termine, i parcheggi sono pochi. Se si lascia l’auto prima della galleria, in alternativa all’attraversamento di quest’ultima a piedi, è possibile percorrere il sentiero esterno, che con percorso più lungo ma sicuramente più piacevole, porta alla diga. Saliti alla diga, si segue la strada che costeggia il lago e, poco prima di raggiungere la presa d’acqua si prende il sentiero che corre parallelo alla strada. Attraversato un rio il sentiero sale ripido verso la parete. Raggiuntala, a pochi metri sulla sinistra si trova l’attacco dell via.

L1 – 5b bella placca a liste, con qualche passo delicato 35 m

L2 – 5b+ placca a dx con brevi risalti 35 m

L3 – 6a+ (5c/A0) dopo un delicato e ben chiodato traverso a dx (oggi bagnato) si supera un piccolo gradino e si continua a destra con arrampicata più facile, sino alla sosta, comoda ma su terra. 40 m

L4 – 6a+ (5c/A0) si risale un muretto verticale ben protetto, facilmente azzerabile grazie a due cordoni, per proseguire con arrampicata più facile. 40 m

L5 – 4a si traversa a destra in piano (3 spit) e si risale la rampa erbosa sino in sosta. 50mt

L6 – 5c bellissimo tiro, che sale verso sinistra sino ad una bella placca compatta e di qui all’uscita su un risalto ben ammanigliato a sinistra. 45 m

L7 – 5c dalla sosta ci si sposta a sinistra per qualche metro aggirando la vegetazione, per raggiungere la parete. Tiro simile al precedente, sempre su liste orizzontali sino in sosta. 40 m


Discesa: in due doppie si raggiunge la sosta di partenza del 6° tiro e si percorre la cengia alla base della parete verso sinistra (guardando a valle), sino ad individuare la sosta di “Buon Compleanno” (due spit di sicurezza sui 60 mt di traversata circa). Da qui calarsi su questo itinerario o su Freedom.

Devero Bocchetta della Valle 5 Settembre 2020


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Relive ‘Devero Bocchetta della Valle’

La Bocchetta della Valle è uno degli angoli più remoti del Devero. E’ un posto poco frequentato, ma di grande bellezza, che merita sicuramente una visita,

Siamo partiti da Devero e ci simo diretti a Crampiolo, seguendo l’ampia strada estiva. Superato il suggestivo borgo, abbiamo aggirato sulla destra il Montorfano, per raggiungere la dighetta. Percorso per un tratto il sentiero che fa il giro del lago, lo abbiamo abbandonato per seguire le indicazioni per l’alpe della Valle. Raggiunto l’alpe della Valle, abbiamo proseguito in direzione E, passando dalla baita isolata dell’alpe Naga (2210 m). A quota 2300 m circa, il sentiero fa un’ampia curva verso S. Arrivati al bivio per il passo di Pojala, il sentiero gira a NE e, con un percorso in leggera salita, arriva alla bocchetta.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo della gita: 3,15 ore alla bocchetta, 6 ore per la gita, comprese le soste.
Dislivello: 1000 m circa
Sviluppo: 1,77 km circa
Difficoltà: E

Devero Punta della Rossa Spigolo SE 20 Giugno 2020

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Grande classica del Devero, una delle più belle vie dell’Ossola. Non la ripercorrevamo da qualche anno e, con gli scarponi, ci ha impegnai più di quanto ricordavamo. Bellissima salita, non troppo difficile ma vietato sbagliare, vista l’esposizione, come dimostrano le numerose targhe commemorative che si trovano sulla via.

Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 5/6 rinvii, qualche friends, nuts, fettucce e cordini.

Da Devero (1600 m) si percorre la piana in direzione di Cantone, per prendere il sentiero che sale ai Piani della Rossa (2050 m), passando da Campello, Accanto al grosso masso erratico si stacca un sentiero che sale a sinistra. Seguirlo per un tratto per salire poi il pendio erboso. Quando questo si restringe, attraversare a destra sotto alla fascia rocciosa, per raggiungere una spalla, che affaccia sull’altopiano della bocca della Rossa. Qui il sentiero è più evidente e i numerosi ometti non lasciano dubbi sull’itinerario. Seguendo il filo dello spigolo si arriva all’attacco.

Le lunghezze di corda sono 10/12, a seconda di dove si decide di fare le soste. Noi ne abbiamo fatti 10.

L1  IV, 40 metri: dal terrazzo salire a sinistra (II) per arrivare ad un risalto verticale.
Salire una lama leggermente strapiombante e traversare a destra. Sosta su chiodi, qualche chiodo di passaggio.

L 2, III, 40 metri: salire lo spigolo proprio sopra la sosta, poi proseguire a destra per arrivare al bordo di un terrazzo. Sosta su spit.

L3, IV, 40 m: superare alcuni enormi blocchi (III) fino sotto a una fessura strapiombante; superare in leggero obliquo a sinistra uno strapiombino ben appigliato (IV+), guadagnando il comodo terrazzo con la sosta (40 m).

L4, III, 40 m: dalla sosta a sinistra per placca facile si supera una targa Murgia. Si continua a salire diagonalmente a sinistra, fino a sostare su spit alla base di un camino.

L5, V, 35 m: dalla sosta salire il muretto verticale di non facile interpretazione (è il passo della mano, punto chiave della via), per attraversare poi su facile placca verso destra. E’ consigliabile fare la sosta prima di salire i grossi blocchi che portano al terrazzino della sosta.

L6, IV+, 25 m: salito un muretto si affronta un bel diedro, fino ad un terrazzino. Sosta su due fix.

L7, IV,40 m: siamo al passo più famoso e caratteristico della via: il Caimano, non difficile ma certamente emozionante. Si sale la larga lama, per passare con una spaccata sulla parete, distante oltre un metro. Si attraversa verso destra per salire poi un muretto verticale ben appigliato. Sosta su due fix.

L8, II+ 40 m: abbiamo affrontato questo tratto in conserva, attraversando a sinistra per facili gradoni, fino a raggiungere due soste (usare quella a destra).

L9, IV, 25 m: superare in dulfer la fessura verticale a destra della sosta e salire il breve muro successivo.

L10, IV, 25 m: affrontare il camino (spesso, come oggi, bagnato), o lo spigolo alla sua sinistra (III+); una bella fessura verticale (IV+) porta sul terrazzo di sosta.

Discesa: con 5 doppie da 60 metri su Mania Verticale. Dalla sosta di uscita della via, spostarsi a sinistra per una cinquanta di metri, ignorando una sosta su tre spit arruginiti, fino ad un cordone su un masso. La sosta con anello di calata è proprio sul bordo della parete.

Tempo di salita: 2,40 ore all’attacco, 4/5 ore per la via.
Dislivello: 950 m circa all’attacco
Sviluppo: 11 km circa, andata e ritorno; 350 m la via

Condizioni: itinerario pulito. Si arriva all’attacco senza toccare la neve.


Devero – Grande Est 24 Maggio 2020


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Il grande Est di Devero è un magnifico altopiano, che si estende ai piedi dei monti Sangiatto e Corbernas, su una quota tra i 2000 e i 2300 metri. Il percorso non è obbligato, ed esistono numerose varianti. Oggi abbiamo percorso una delle più lunghe e complete.

Siamo partiti da Cologno (1589 m), prima della galleria, e abbiamo preso il sentiero che sale verso la Forcoletta. Prima di raggiungerla, si incontra un sentiero che sale a destra e porta all’alpe Fontane (1910 m). Si prosegue in direzione E fino a quota 2040 m circa, dove si incrocia il sentiero che proviene da Agaro, e lo si prende in direzione N. Qui inizia l’altopiano costellato di laghi, il primo dei quali, il lago superiore del Sangiatto, è poco più avanti. Si prosegue con dolci saliscendi, passando alle pendici di Sangiatto e Corbernas, per raggiungere l’omonimo alpeggio. Il sentiero si inoltra in una valletta, per uscire su un pendio, in vista del lago di Devero. Un tratto in ripida discesa, oggi con neve ancora ancora dura, porta all’alpe della Valle. Da qui abbiamo abbandonato il sentiero che prosegue a sinistra, per inoltrarci nella bella valletta che porta all’alpe Nava. Abbandonato il sentiero per la Bocchetta della Valle, ci siamo tenuti a sinistra fino a quota 2320 m circa. Tornando a O, abbiamo cercato un passaggio che ci permettesse di uscire dalla valletta per portarci sugli ampi pascoli dell’alpe della Satta. Perdendo dolcemente quota, abbiamo superato i laghi della Satta per raggiungere l’alpe Forno Inferiore. Da qui un’ampia mulattiera scende verso il lago di Piamboglio, attraversando in qualche tratto dei ripidi tratti innevati. Seguendo il torrente, abbiamo raggiunto il lago di Devero, che abbiamo costeggiato in tutta la sua lunghezza. Scesi a Crampiolo, ci siamo diretti a corte d’Ardui e seguendo il bel sentiero sulla sinistra orografica del Torrente Devero, siamo arrivati Ai Ponti. Il sentiero che scende al parcheggio è inagibile, quindi abbiamo percorso un breve tratto di strada asfaltata e preso la scorciatoia che scende alla galleria (attenzione, è parzialmente franata). Da qui una mulattiera sale a destra della galleria, per attraversare poi a sinistra e ricongiungersi al sentiero di salita, che ci ha riportati alle auto. Gitona bellissima.

Tempo della gita: 8 ore comprese le soste.
Dislivello: 1170 m circa
Sviluppo: 21,7 km circa
Difficoltà: EE