Valle Anzasca Monte Moro 25 Aprile 2024

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Relive ‘Monte Moro’

Tanta neve, freddo invernale e assenza di vento. Condizioni strepitose per questa facile gita in un ambiente bellissimo e poco frequentato.

Saliti al Moro con la funivia, risaliamo la pista del San Pietro in direzione dello Joderhorn. Attacchiamo il ripido pendio, ma il vento dei giorni scorsi ha reso la neve ghiacciata e, non avendo i ramponi, rinunciamo alla vetta. Tolte le pelli, entriamo nel magnifico vallone di Talliboden e lo discendiamo al centro del ghiacciaio su 20/30 cm di polvere invernale. Arrivati a quota 2450 m circa, rimettiamo le pelli e risaliamo al San Pietro. Scendiamo lungo le piste fino al Ruppestein e proseguiamo la discesa su bella neve trasformata fino a 50 m circa dall’arrivo della funivia del Bill.

Condizioni: tanta neve e basse temperature. Condizioni perfette sul versante N, con bellissima neve fino a quota 2400 m, poi via via più umida. A S neve trasformata molto bella da sciare fino a tarda mattinata.

Tempo di salita: 30+1,30 ore comprese le soste
Dislivello: 600 m circa in salita, 1800 m in discesa
Sviluppo: 10,5 km circa
Difficoltà: MS-F (BS-PD per la vetta dello Joderhorn)

Val Formazza Bocchetta del Castel 21 Aprile 2024

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Relive ‘Bocchetta del Castel’

Tanta neve, bollettino favorevole, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Decidiamo per la bocchetta del Castel, con la speranza di trovare neve migliore rispetto alla Valrossa. Scelta azzeccatissima. 25/30 cm di neve fresca e ottima traccia (grazie Giorgio). Peccato solo la scarsa visibilità in discesa.

Partiti da Riale (1729 m) saliamo in direzione del Maria Luisa, tagliando i tornanti della strada. Quando la strada spiana, prima di raggiungere la diga, deviami a E e percorriamo i dossi in direzione dell’evidente canalone che porta alla bocchetta.

Discesa: per lo stesso itinerario

Condizioni: tanta neve nonostante il caldo. Neve trasformata fino a quota 2200 circa, poi umida fino al canale, dove troviamo un’ottima polvere.

Tempo di salita: 3,15 ore comprese le soste
Dislivello: 1000 m circa
Sviluppo: 14,5 km circa
Difficoltà: BS-PD

Devero Punta d’Orogna 6 Aprile 2024

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Relive ‘Punta d’Orogna’


Finalmente tanta neve in questa strana stagione che ha portato precipitazioni abbondanti solo a fine inverno. Purtroppe le temperature sono alte e gli itinerari devono essere valutati con prudenza. La punta d’Orogna è sempre un’ottima scelta

Partiti da Devero (1630 m) ci dirigiamo a Pedemonte, e risaliamo il bosco in direzione di Misanco (1907 m). Lasciato il traccione che sale al Cazzola, ci portiamo nella bellissima valletta dove sono adagiate le baite di Curt du Vel, per sbucare poi in val Buscagna. Risalendo il facile pendio in direzione S, in breve raggiungiamo la cima quotata 2426.

Discesa: dalla cima seguiamo la cresta in direzione dei passi di Buscabna, per salire al Cazzola (2330 m). Raggiunti gli impianti, scendiamo seguendo le piste

Condizioni: tanta neve nonostante il caldo. Neve trasformata già in salita. Umida e pesante in discesa.

Tempo di salita: 3,10 ore comprese le soste
Dislivello: 1000 m circa
Sviluppo: 11 km circa
Difficoltà: MS-F

Monte Massone dalla Loccia 16 Marzo 2024

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Relive ‘Massone’


Il Massone con gli sci era, fino a qualche anno fa, una grande classica che non poteva mancare nella stagione di scialpinismo. Da qualche tempo è diventato sempre più raro riuscire a trovare le condizioni; per questo, alla prima occasione, non ce lo siamo fatto sfuggire. Nonostante la neve non bellissima, rimane sempre una magnifica gita, con uno dei panorami più belli che si possano godere sulle nostre montagne.

Partiti dall’alpe Loccia (1107 m) sopra a Chesio con gli sci sullo zaino,, abbiamo raggiunto la chiesetta da dove parte un ampio sentiero pianeggiante, che porta ad un gruppo di case. Proseguendo, si supera un ruscello e si comincia a salire nel bosco, dove la neve diventa costante. Passiamo a poca distanza dal grosso alpeggio di Campallero e seguiamo l’ampio spallone che sale i ripidi prati in direzione NO. La cresta si stringe negli ultimi metri, ma rimane comunque agevole da percorrere, sci ai piedi.

Discesa: per lo stesso itinerario

Condizioni: meno neve del previsto. Continua da quota 1400 m. Neve trasformata già in salita. Umida e pesante in discesa.

Tempo di salita: 3,30 ore comprese le soste
Dislivello: 1150 m circa
Sviluppo: 10 km circa
Difficoltà: BS-PD

Maderhutte da Ganterwald 18 Febbraio 2024

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Relive ‘Maderhutte’

Prima uscita per il 45° corso di Scialpinismo con il CAI di Villadossola. La scelta, quasi obbligata, cade su Rothwald

Dal parcheggio di Ganterwald (1725 m), seguiamo brevemente la strada, per risalire poi il bosco in direzione di Rothwald. Superate le case, proseguiamo seguendo la traccia nel bosco, per arrivare al ristorante in cima agli impianti (2232 m). Dopo una breve sosta, ripartiamo in direzione dell’ampio vallone di Bodme, dove ci fermiamo pochi metri sotto alla Maderhutte.

Discesa: per lo stesso itinerario fino all’arrivo degli impianti, dove abbiamo fatto una lunga sosta per prove Artva, poi seguendo la pista fino a Rothwald

Tempo di salita: 3,30 ore.
Dislivello: 900 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– PD-

Condizioni: neve sufficiente con ancora qualche zona libera da tracce. Neve dura nel bosco e sulla pista; ancora qualche pendio non tracciato nei valloni sotto al bivacco, con bella polvere.


Corno Orientale di Nefelgiù 17 Febbraio 2024


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Relive ‘Corno Orientale di Nefelgiù’

Il Corno Orientale di Nefelgiù è una bellissima gita, in un ambiente selvaggio e poco frequentato. La prima parte della gita si svolge su pendii ripidi e soleggiati, mentre la seconda parte, prevalentemente all’ombra, percorre un lunghissimo diagonale che immette in un bel vallone ampio e di pendenza costante, ideale per lo sci.

Data la scarsità di neve, partiamo da Riale e non dall’albergo Pernice Bianca. Risalito il pendio in direzione O, raggiungiamo Furculti e proseguiamo in direzione del dosso quotato 2049 m. Risaliamo il ripido canale che immette nel vallone di Nefelgiù. Qui bisogna prestare molta attenzione alle condizioni della neve, perchè si deve percorrere un lungo diagonale che taglia completamente il ripido pendio. Entrati nel vallone, l’abbiamo risalito fino al colletto che si affiaccia sulla val Vannino. Da qui, in pochi minuti, si arriva in vetta.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 3,45 ore
Dislivello: 1150 m circa
Sviluppo: 11 km circa andata e ritorno
Difficoltà: AD-

Condizioni: neve non molto abbondante e varia; nel vallone neve pressata, mentre sul pendio finale neve crostosa si alterna a tratti di neve trasformata, quasi primaverile.


Val d’Ayas Gran Cima da Champoluc 16 Aprile 2023

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Relive ‘Gran Cima da Champoluc’

Approfittiamo dell’ultimo giorno di apertura degli impianti per fare questa bellissima gita in Valle d’Aosta, con partenza da Champoluc.

Saliti al Crest con la nuova ovovia, scendiamo pochi metri lungo la pista di rientro e ci dirigiamo ad una baita isolata, dove mettiamo le pelli (1950 m). La traccia si inoltra nella valle in falso piano e passa ai piedi del villaggio di Cunéaz. Deviando a S, risaliamo il bel bosco, rado e con moderata pendenza. Usciti dal bosco, superiamo una baita (2176 m) e proseguiamo in direzione del col Perrin (2644 m). Perdiamo qualche metro di quota per entrare nel vallone dove è adagiato il laghetto e lo risaliamo aggirando i massi affioranti fino al colle senza nome a quota 2895 m.
Deviando a N, affrontiamo il pendio finale e arriviamo, sci ai piedi, fino a pochi metri dalla vetta. Lasciati gli sci, risaliamo con attenzione gli ultimi metri, tra neve e placche rocciose inclinate, da affrontare con cautela, fino all’ampia vetta (3023 m)
Un saluto ai simpatici amici scialpinisti di Como, con cui abbiamo condiviso la gita

Discesa: per lo stesso itinerario, con possibilità di varianti sugli ampi pendii

Tempo di salita: 3,30 ore.
Dislivello: 1100 m circa in salita, 1450 in discesa
Sviluppo: 13,7 km circa
Difficoltà: BS
– PD

Condizioni: si tolgono gli sci per pochi metri nel primo tratto; una volta attraversato il torrente su un ponticello, la neve è continua. Le placche inclinate della vetta richiedono attenzione. Sciata molto bella; neve trasformata sul pendio finale, farinosa nel vallone e bellissimo firn dal Col Perrin. Ultimo tratto sulla pista che riporta a Champoluc


Valle Anzasca Mattmark dal passo del Moro 10 Aprile 2023

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Relive ‘Moro Mattmark’

 

Gita atipica, che comincia in discesa e si conclude in salita, con modesto dislivello ma bellissimi pendii e, oggi, anche bellissima neve.
La meta iniziale doveva essere il Pizzo Antigine, ma la scarsita di neve su tutto il versante ci ha indotti a cambiare itinerario.

Saliti al Passo del Moro con la funivia, abbiamo inizialmente suguito la traccia battuta dal gatto, che sale a sinistra della statua della Madonna. Un’occhiata al versante svizzero ci basta per constatare che, data la scarsa neve, è preferibile salire verso lo skilift del San Pietro e valicare il passo alle pendici dello Joderhorn. Da qui ci si immette nel bellissimo vallone del ghiacciaio di Talliboden, inizialmente con pendenze sostenute e poi più dolci. Abbiamo percorso il vallone fino a quota 2300 m circa dove, visto il progressivo peggioramento delle condizioni della neve con il diminuire della quota. ci siamo fermati

Risalita: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 2 ore.
Dislivello: 750 m circa
Sviluppo: 9 km circa
Difficoltà: MS
– F+

Condizioni: neve sufficiente nel vallone, ma i versanti rocciosi sono tristemente spelati. Venti centimetri di bella polvere all’inizio della discesa, che lascia il posto a crosta portante man mano che si scende.


Val Formazza Colle dell’Elgio 12 Marzo 2023

 

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Relive ‘Valrossa’

Finalmente è arrivata un po’ di neve: non tantissima ma sufficiente a conferire un aspetto invernale a questo bellissimo angolo di val Formazza e consentirci una bella gita, per la quarta uscita del 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola

Partiamo da Riale (1729 m) e seguiamo la strada che sale con dolci tornanti. Raggiunto il Rifugio Maria Luisa (2160 m), la traccia finisce. Entrati in Valrossa, la percorriamo battendo traccia e seguendo il fondo valle in direzione NNO. La nostra meta è il colle senza nome, a quota 2750 m circa, posto tra la punta Elgio e la punta di Valrossa. Il vallone è molto bello e la pendenza aumenta gradualmente, fino a 30/35° nel tratto finale.

Discesa: per lo stesso itinerario

Tempo di salita: 4 ore circa.
Dislivello: 1050 m circa
Sviluppo: 19 km circa
Difficoltà: MS
F+

Condizioni: la neve, che appariva invitante in salita, ha subito una rapida trasformazione a causa del gran caldo, diventando piuttosto pesante. Dal Maria Luisa, anche per la mancanza di fondo, è consigliabile seguire la strada.


Sempione Galehorn 5 Marzo 2023

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Relive ‘Galehorn’

Terza uscita con il 44° corso di scialpinismo del CAI di Villadossola.
La neve non è certo abbondante, ma la leggera nevicata della scorsa settimana e l’esposizione favorevole ci hanno consentito di portare a termine una bella gita, con condizioni al di là delle aspettative.

Lasciate le auto a Engiloch (1800 m), scendiamo ad attraversare il Chrummbach seguendo la strada asfaltata. Da qui si possono mettere gli sci e attraversiamo i prati di Chluismatte in direzione SO. Risaliamo il pendio, via via più ripido, fino al lungo diagonale che porta alla cascata. Questo tratto, che con neve ghiacciata può risultare ostico, oggi è in condizioni eccellenti e si risale con facilità. La traccia principale si dirige all’ampio canale sulla destra, ma noi preferiamo allungare l’itineraio e passare dalla bellissima conca dei laghi di Sirwoltu (2411 m). In direzione NO percorriamo i dolci dossi che portano al Sirwoltusattel (2620 m). Togliamo gli sci per una cinquantina di metri per superare un tratto privo di neve e riprendiamo a salire il pendio finale, arrivando con gli sci ai piedi fino a pochi metri dalle antenne che caratterizzano l’ampia vetta (2796 m).

Discesa: scesi al Sirwoltusattel abbiamo percorso la valletta che conduce all’ampio canale che porta sopra alla cascata. Da qui abbiamo ripreso l’itinerario di salita.

Tempo di salita: 3,40 ore.
Dislivello: 1030 m circa
Sviluppo: 12,5 km circa
Difficoltà: BS
– AD-

Condizioni: neve sufficiente. Dieci centimetri di bella polvere nella parte bassa della gita, ancora con ampi tratti da tracciare. Polvere pressata nel canale esposto a E, trasformata sul pendio finale con un po’ di sastrugi.