Oropa Monte Tovo La Coda del Drago 2 Giugno 2022


 Scarica la traccia

Relive 'Coda del Drago'

Oropa è un bel posto, che offre nomerose possibilità a chi voglia cimentarsi su ottima roccia e difficoltà contenute. Oggi abbiamo scelto una via di cresta, molto divertente e varia, con difficoltà massima 5a.

Avvicinamento: raggiunta Oropa, si prosegue in direzione della galleria Rosazza. Dopo poco più di un chilometro si incontra un finto rudere denominato Delubro, dove si può parcheggiare lungo la strada. Si imbocca la strada sterrata che parte accanto al rudere e la si segue, superando un tetto roccioso (Tetto della Pissa). Poco dopo si incontra un sentiero poco visibile, segnato da scritte gialle sbiadite e ometti, che risale il bosco. Noi non l’abbiamo visto e abbiamo proseguito sulla mulattiera. Superata la ferrata, abbiamo preso il sentiero D13-D14, che sale a destra e torna in direzione della ferrata. Dopo averla superata, abbiamo finalmente individuato il sentierino che risale il canale erboso (scritta nera poco visibile su un sasso) e porta all’attacco della via.

Itinerario:
La via è ottimamente attrezzata, così come le soste. I tiri non superano i 30 metri.
L1: , 5a; 25 m nuretto a tacche, con bella uscita (attaccando a sinistra è possibile raggiungere la stessa sosta su un muretto verticale (5c)
L2: aggirato un masso, si scala lo spigolo del secondo torrione. Un diagonale a destra porta alla sosta 4b 30m.
L3: si segue la cresta, iniziando con una breve discesa un po’ ostica. Attualmente è presente un cordino che aiuta ad arrivare a terra.
L4: si sale in direzione dell’evidente tetto che caratterizza l’uscita della via 4b
L5: bella paretina verticale ben manigliata che porta sotto al tetto 4c; 15 m
L6: partenza su placca e buone prese che consentono di spostarsi a sinistra e superare il tetto. Un cordone sull’ultimo spit aiuta a superare il tratto erboso che porta alla sosta 5a; 15 m
Attrezzatura: corda da 60 m, 10 rinvii, materiale per la doppia

Discesa: dalla sosta ci si cala a sinistra della cresta (30 m). Raggiunta la base della parete verticale, si seguono le ripide tracce che scendono costeggiando la cresta, fino ad incontrare il sentiero di salita

Tempo di salita: 40 minuti al’attacco, 1,30 ore per la via.
Dislivello: 150 m circa all’attacco, 150 m di sviluppo
Difficoltà: 5a, 4c obbligatorio

Condizioni: il sentiero di accesso è poco visibile. Abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare l’attacco. Cresta molto divertente, ottima la roccia, così come l’attrezzatura a spit. Due cordoni presenti sul 4° tiro. Tutte le soste sono collegate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.