Punta di Valdeserta – Gross Schinhorn da Binn 16 Febbraio 2019

Scarica la traccia

Relive ‘Punta di Valdeserta’

BINNTAL PUNTA DI VALDESERTA

La punta di Valdeserta è una bellissima meta, sia che la si raggiunga da Devero, sia che si scelga l’itinerario da Binn. Qesta volta abbiamo optato per il versante svizzero, ed è stata una scelta azzeccata. Ottime condizioni e grande sciata.

Lasciata la macchina a Fald (1519 m), abbiamo preso la strada innevata e l’abbiamo seguita, con qualche taglio, fino alla miniera. Risalito il prato tra bassi cespugli, abbiamo preso il sentiero estivo che attraversa il bosco (segno bianco-giallo su un albero), e che porta ad un ponticello che consente di attraversare agevolmente il torrente. Risalendo il bosco rado, si arriva alle baite di Wissy (1852 m) e di Schare (1979 m). Proseguendo la salita, abbiamo aggirato a destra un cucuzzolo quotato 2136 m, per costeggiare il laghetto di Massersee. Qui si esce dal bosco, ed inizia il magnifico vallone aperto di Hotal, prima in direzione ENE, poi E. Si passa sotto la vetta dell’Unter Schinhorn scendendo al lago o, se le condizioni lo consentono, tagliando il ripido pendio senza perdere quota. Raggiunto il Mittelbergpass (2824 m), lasciati gli sci, in pochi minuti si raggiunge la panoramica cima (2937 m).

Discesa: stesso itinerario fino al laghetto, che ci siamo lasciati a sinistra, per scendere in direzione N, su bei pendii aperti fino a quota 1850 circa, Tornati sull’itinerario di salita, l’abbiamo ripercorso a ritroso fino a Fald. GITONA

Condizioni: buon innevamento su tutto il percorso. Presente una bella traccia, che rimane alta sul pendio che porta al passo. Neve un po’ ventata in alto, con polvere compressa, poi sempre più bella, fino alla magnifica polvere da 2200 m in giù. Un po’ di ravanage nell’attraversamento del bosco.

Tempo di salita: 3,45 ore, comprese le soste
Dislivello: 1450 m circa
Sviluppo: 14 km circa
Difficoltà: BSA

Attrezzatura: normale dotazione scialpinistica. Possono essere utili i ramponi per la vetta, anche se oggi non erano necessari.

« 1 di 2 »
Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *