Pizzo Marcio 22 Agosto 2018

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Relive ‘Pizzo Marcio’

VAL VIGEZZO PIZZO MARCIO

Il Pizzo Marcio è una cima secondaria della catena di montagne che chiude a N le testate della Valgrande ed è anche una delle meno frequentate. Infatti il sentiero di accesso si ferma a Sassoledo e gli ultimo 300 metri di dislivello vanno percorsi a vista, cercando l’itinerario. Ciò nonostante, è una bella escursione, che merita di essere riscoperta.

Partiti dalla statale (677 m), si scende ad attraversare il Melezzo occidentale e si risale verso la stazione di Coimo, tagliando ove possibile la strada in cemento che sale a Dalovio. Superato il bel borgo, si proseghe su buon sentiero, che presso la baita dell’alpe Bogo entra nel bosco di faggi, e sale molto ripido fino all’alpe Miucca (1498 m). Qui si devia a O e il sentiero diventa pianeggiante, tagliando il fianco della montagna e superando alcuni valloncelli. In circa 40 minuti si arriva all’alpe Roi, completamente abbandonato, bellissimo balcone sulla piana ossolana. Attraversato tutto il pascolo, si trovano dei cartelli e dietro alle ultime baite parte il sentiero che porta a Sassoledo (1568 m). Qui finisce il sentiero, e si deve rialire la valletta in direzione E, verso un evidente colletto. In questo tratto conviene rimanere a sinistra, sotto alla parete rocciosa, e risalire con facile arrampicata il letto asciutto di un rigagnolo, piuttosto che cercare un passaggio nell’intrico degli ontani. Raggiunto il colletto (cartelli), si scende brevemente un ripido prato con tracce di passaggio, per risalire poi un canalino erboso che porta ad un colle tra la cima e l’anticima del pizzo Marcio. Dirigendoci a sinistra (O), per grossi blocci si arriva in pochi minuti alla cima (1924 m) 

In discesa abbiamo ripercorso lo stesso itinerario fino a Miucca, per risalire poi in direzione del Passo Biordo. Ad un bivio (cartelli), abbiamo preso il sentiero che scende ripido verso il fondo della Val Antoliva e risale al bellissimo alpeggio di Campra. Da qui in bel sentiero ben segnalato nella faggeta ci a portati a Orcesco e a Gagnone. Un paio di chilometri di strada asfaltata ci hanno riportati al punto di partenza

Tempo di salita: 4,15 ore; 8,30 per la gita
Dislivello: 1500 m circa
Sviluppo: 20 km circa
Difficoltà: EE

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