Alpe Devero 14 Ottobre 2017


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ANELLO DEVERO – SCARPIA – POJALA – AGARO – DEVERO

Il Devero è un posto magico e lo è ancora di più con gli straordinari colori dell’autunno.
L’itinerario descritto è uno dei più interessanti e appaganti, per scoprire alcuni degli angoli più suggestivi.

Partiti da Devero, località Ai Ponti (1620 m), abbiamo preso il sentiero che sale a Corte d’Ardui (1760 m). Attraversato il torrente, una comoda mulattiera ci ha portati all’alpe Sangiatto (2010 m). Raggiunto il lago Superiore, abbiamo risalito il fianco del monte Sangiatto (2017 m), fino alla bocchetta di Scarpia (2248 m).
Da qui siamo scesi in direzione dell’alpe Pojala (2148 m) per dirigerci poi a S e, passando nei pressi dell’alpe Bionca (1993 m), abbiamo raggiunto il lago di Agaro (1600 m), alla sua estremità N.
Percorsa la destra orografica fino alla diga, abbiamo preso il sentiero che sale ripidissimo all’alpe Corte Verde (1821 m) e Nava, che lasciamo in basso a sinistra. Raggiunta una bocchetta a quota 2045 m, abbiamo iniziato la discesa verso l’alpe Fontane (1910 m). Scesi verso Cologno, prima di raggiungere la strada, abbiamo tagliato a destra su tracce di sentiero per trovare, nei pressi della strada che scavalca la galleria, un buon sentiero che ci ha portati di nuovo a Devero, passando davanti ad una bellissima cascata. Gitona stupenda

Tempo della gita: 7 ore, comprese le soste
Dislivello: 1200 m circa, con le risalite
Sviluppo: 18,5 km circa
Difficoltà: EE
Condizioni: sentiero sempre evidente e ben segnalato fino all’alpe Nava. Da qui alla mulattiera che scende all’alpe Fontane occorre prestare un po’ di attenzione per non perdere la traccia.



 

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Scatta Minoia

 


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DEVERO – SCATTA MINOIA E GRANDE EST

La Scatta Minoia è un passo d’alta quota che mette in comunicazione la valle di Devero con la Val Vannino. Pur non avendo mai ricoperto un ruolo importante come passo commerciale, è sempre stato frequentato dagli escursionisti, fin dalle prime esplorazioni delle valli intorno alla val Formazza. Da qui passarono Cust e Coolidge e numerosi altri famosi nomi dell’alpinismo esplorativo ottocentesco.

Si parte da Devero (1600 m), località i Ponti, e si prende l’ampio sentiero che porta a Corte d’Ardui. Non si raggiungono le baite, ma si prende il sentiero a sinistra, verso Crampiolo. Mantenendo la sinistra orografica del torrente, si superano le case e si prosegue in direzione della dighetta. Un ampio sentiero costeggia il lago dall’alto, con vari saliscendi. Raggiunta la fine del lago, in corrispondenza di una baita, il sentiero comincia a salire e porta nella bellissima valletta di Canaleccio, dove spesso si incontrano le marmotte. Il sentiero lascia il posto a un’ampia strada sterrata, che sale a ripidi tornanti fino all’alpe Forno (2222 m). Su buon sentiero si prosegue ora in direzione O, seguendo le dolci ondulazioni del terreno, e si supera un laghetto, dove abbiamo trovato una splendida fioritura di eriofori. Ora il sentiero diventa più ripido, e dopo qualche tornante, con un diagonale porta al passo, dove sorge il bivacco Conti (2599 m)

In discesa, tornati all’alpe Forno abbiamo deciso di percorrere il magnifico altopiano costellato di laghetti che costituisce il grande Est di Devero. Arrivati all’alpe della Valle, lasciato il sentiero che prosegue verso corte Corbernas, siamo scesi verso il lago e abbiamo ripreso il sentiero di salita.

Tempo di salita: 3,30 ore, comprese le soste; 7,30 ore per tutta la gita
Dislivello: 1100 m circa, con le risalite
Sviluppo: 22,5 km circa
Difficoltà: EE
Condizioni: sentiero sempre evidente e ben segnalato. Numerosi cartelli indicatori, ometti e segni di vernice


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Ariom Baba

DEVERO PUNTA ESMERALDA VIA ARIOM BABA

Giornata tersa e calda, per affrontare una via di montagna, bella e parcamente attrezzata. Da Devero siamo saliti ai piani della Rossa per risalire poi verso la bastionata e la grande parete della Punta Esmeralda dove si incontrano numerose vie moderne. Ariom Baba è tra la Carmagnola e il Crepone. La roccia è quella molto abrasiva e ricca di fessure che caratterizza tutta la zona. Arrampicata mai troppo difficile, che assicura un gran divertimento dal primo all’ultimo metro. Ultimo tiro decisamente più impegnativo degli altri, ma perfettamente attrezzato. La via è attrezzata con qualche spit e qualche chiodo. Tutte le soste sono collegate e abbastanza comode. Discesa in tre doppie sulla via.

Difficoltà: L1 5c, L2 5b, L3 5b, L4 6a+, (TD-);
Tempo di salita: 1,45 ore all’attacco, 2 ore per la via
Sviluppo: 150 m , 4 tiri;
Attrezzatura: 2 mezze corde da 60 metri, 10 rinvii, qualche friends medio-piccolo.
Condizioni: solo qualche lingua di neve all’attacco delle vie.

 

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