Monte Teggiolo da Trasquera 9 Giugno 2018

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VAL DIVEDRO MONTE TEGGIOLO DA TRASQUERA

Partiamo da Trasquera (1095) dopo aver raggiunto l’alpeggio di Agro Fuori, fino a dove il sentiero è ben segnato con evidenti cartelli e bolli lungo il percorso. Ci spostiamo a destra (guardando la cappelletta), per riuscire ad aggirare una paretina di roccia. Si prosegue su traccia ben visibile e alcuni ometti ci aiutano nell’attraversamento di un paio di pietraie.
Quando ormai si è in prossimità della vetta, ci spostiamo sul versante di Veglia. Si affrontano brevi tratti esposti dove ci sono alcuni cavi di acciaio ( però rotti nella parte finale del traverso ) ed infine, dopo essere ritornati sul versante Divedro, si arriva al canale finale dove una catena aiuta la salita al bivacco del Teggiolo.(2385)

In discesa seguiao la traccia fino al Passo del Dosso e poi con un tratto in falsopiano raggiungiamo il Passo delle Possette. Da qui il sentiero ritorna ad essere segnato e ben evidente e passando vari alpeggi Ciampalbino, Ciusur, e Orzalina si scende a Bugliaga.
Proseguendo su strada asfaltata, superato il Ponte del Diavolo torniamo alla macchina.

Tempo di salita: 3 ore
Dislivello: 1290 m circa
Sviluppo: 13 km circa
Difficoltà: EE

 


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Punta Valgrande 11 Febbraio 2018

 


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VALLE DIVEDRO PUNTA VALGRANDE CANALE EST

Ogni volta, salendo verso il Teggiolo, mi trovavo ad osservare questo largo canalone, che sale ripido dall’alpe Vallè. Finalmente abbiamo trovato le condizioni ideali per affrontarlo. Bella neve e ottima traccia per questa nostra prima volta, su quella che meriterebbe di diventare una grande classica.

Da San Domenico si percorre in discesa la strada innevata che porta a Ponte Campo. Messe le pelli, inizia la salita tra i radi larici, in direzione SSE, puntando ad un ampio canalone. Raggiunta la strada, la si segue fino all’alpe Vallè.   Superate le baite, si lascia la traccia che sale al Teggiolo e ci si dirige a destra, verso l’ampio pendio che porta all’imboccatura del canale vero e proprio. La pendenza aumenta gradualmente, fino a raggiungere i 35°-38°. Superata una strettoia, il canale diventa ampio e molto bello e porta ad un ripiano a quota 2600 m circa. Da qui un ulteriore pendio sostenuto (35°), in direzione S, porta alla cresta SE a quota 2800 , a pochi minuti dalla vetta. Gli ultimi 30 metri li abbiamo risaliti a piedi. Discese per lo stesso percorso fino all’alpe. Dalle ultime baite del Vallè siamo scesi direttamente nel letto del torrente, percorribile, anche se con qualche difficoltà, grazie alla neve molto abbondante.  Gitona spettacolare.

Tempo di salita: 5 ore.

Dislivello: 1600 m circa
Sviluppo: 17 km circa andata e ritorno
Difficoltà: OS

Condizioni: innevamento abbondante. Neve ben assestata, con 20 centimetri di neve fresca, un po’ crostosa dove ha preso sole.  Canale un po’ tritato dai numerosi passaggi. Ancora bei pendii in ottima polvere prima di arrivare all’alpe. Questo itinerario attraversa o affronta direttamente dei canali a forte rischio di valanga: valutare attentamente le condizioni prima di affrontarlo.



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Pizzo Moro


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VAL DIVEDRO – PIZZO MORO – ANELLO DA CIAMPORINO

Bellissima gita, poco frequentata, probabilmente a causa della mancanza di sentiero altre il passo di Valtendra, ma di grandissimo interesse e remunerazione.
La vetta è uno straordinario punto di osservazione su tutte le montagne dell’Ossola.

Saliti con la seggiovia fino a Ciamporino (1936 m), ci siamo diretti all’omonimo colle (2283 m). Da qui siamo scesi in Val Bondolero, aggirando il Pizzo della Sella seguendo una vaga traccia e perdendo circa 200 m di quota.  Risaliti sul versante opposto per il ropido prato, abbiamo raggiunto il sentiero proveniente da Devero e l’abbiamo seguito fino al Passo di Valtendra. Lasciato il sentiero, abbiamo affrontato il pendio risalendolo in diagonale, in direzione di un grosso masso isolato. Una lieve traccia conduce al canalino erboso che consente di superare il risalto roccioso. Da qui il percorso non è obbligato e ci si deve districare tra pendii erbosi cosparsi di massi e canali rocciosi, anch’essi ricoperti di detriti. Uscendo sulla cresta sul versante SE (ometti), si ritrova una traccia di animali, che porta all’anticima. Da qui, per grossi blocchi, si avviva facilmente alla vetta.

La discesa è avvenuta per lo stesso itinerario fino al Passo di Valterdra, poi ci siamo diretti a E, verso Pian Sass Mor. Lasciato il sentiero che porta a Pian du Scricc, abbiamo percorso il Pian Stalaregno e seguito l’itinerario di ritorno a Ciamporino, fino al bivio che ci ha consentito di perdere rapidamente quota e, passando per l’alpe Gilardino, ci ha riportati a San Domenico. Gitona spettacolare, in compagnia dell’amico Franco

Tempo di salita: 4 ore circa, comprese le soste, 9 ore per la gita
Dislivello: 1200 m circa
Sviluppo: 18 km circa
Difficoltà: EE/F
Condizioni: dal passo di Valtendra alla vetta il percorso non è tracciato. Massi instabili e terreno franoso rendono delicata la salita. Fare molta attenzione, in discesa, a ritrovare il canale obliquo che consente di superare la bastionata rocciosa. Abbiamo lasciato numerosi ometti sull’itinerario percorso.


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Cistella


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VAL CAIRASCA MONTE CISTELLA DAL CANALE DI SOLCIO

Siamo saliti in auto fino quasi al rifugio. Dall’alpe Solcio, inizia l’ampio canale che si risale integralmente. Arrivati al colle (2600 m circa), si sale a destra (E) e si traversa verso destra sotto una fascia rocciosa, per arrivare al Bivacco Leoni (2803 m). Si continua fino all’ampio crestone roccioso che si risale, con facilità, fino alla croce di vetta.

Tempo di salita: 2,45 ore
Dislivello: 1150 m circa
Difficoltà: EE
Condizioni: neve recente dal colle alla vetta


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